Politica

Il centrodestra chiede la cittadinanza onoraria per il sovrintendente Calista

Portare all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale il conferimento della Cittadinanza onoraria di Ruvo di Puglia al sovrintendente Alessandro Calista, brutalmente aggredito durante un corteo a Torino. È la richiesta avanzata dai consiglieri comunali Pietro Paparella, Simona Summo, Luciano Lorusso, Mariatiziana Rutigliani e Vito Cantatore, che hanno depositato una nota ufficiale per esprimere solidarietà e vicinanza alle forze dell’ordine.

L’iniziativa nasce dai fatti avvenuti il 31 gennaio 2026, quando, durante una manifestazione promossa dal centro sociale Askatasuna, il sovrintendente Calista è stato accerchiato e aggredito da un gruppo di manifestanti. Le immagini, diffuse dai media nazionali e internazionali, mostrano una violenza definita dai consiglieri come “spietata e ingiustificabile”, con calci, pugni e colpi di martello inferti all’agente mentre si trovava a terra, privo di casco e scudo antisommossa.

Secondo i firmatari della proposta, si è trattato di “un attacco coordinato e violento contro chi garantisce la sicurezza dei cittadini e delle istituzioni”, un episodio che rappresenta “un colpo diretto allo Stato di diritto” e che la città di Ruvo di Puglia “ripudia e condanna con assoluta fermezza”.

Nel documento si sottolinea inoltre come il comportamento del sovrintendente Calista sia stato esemplare: “Ha dimostrato coraggio, dedizione al dovere e senso del sacrificio eccezionali, affrontando la violenza senza perdere il controllo e continuando a tutelare la sicurezza della collettività”. Un atteggiamento che, secondo i consiglieri, merita non solo rispetto ma anche un riconoscimento simbolico da parte delle istituzioni.

Da qui la proposta di deliberare il conferimento della cittadinanza onoraria come “gesto di gratitudine e solidarietà verso chi difende la legalità e la sicurezza dei cittadini” e come occasione per ribadire un principio chiaro: “La violenza non ha alcuna legittimità e chi protegge le istituzioni deve poter contare sul sostegno delle comunità”.

La delibera, se approvata dal Consiglio comunale, prevederà anche la trasmissione dell’atto al sovrintendente Calista e ai media nazionali e locali, con l’obiettivo di lanciare “un messaggio chiaro di vicinanza della comunità ruvese alle forze dell’ordine” e di condanna netta verso ogni forma di violenza politica e antagonista.

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