I MONTARULI A ROMA AGGUANTANO IL TITOLO “CHEF EMERGENTE TERRITORIALITÀ 2018”

Come volevasi dimostrare. Un’altra volta sul pezzo. Un’altra volta “Mezza Pagnotta” avanti tutta!  Già. Pare proprio che Montaruli alla seconda, quelli col sigillo della Murgia sul petto (Francesco e Vincenzo, i fratelli che ormai non hanno più bisogno di presentazioni), si accontentino delle mezze misure soltanto nel nome.

“L’importante è partecipare?”  Ma chi l’ha detto?! Nossignore. O tutto o niente, perché, come dice qualcuno, “chi si accontenta gode solo a metà!“.
È una “Mezza Pagnotta” per cui, è vero, “tutte le strade portano a Roma”, ma noi scegliamo la via maestra e nel bagagliaio dell’auto, per tutte le evenienze, ci portiamo dietro la murgia con tutti i suoi profumi. Che non si sa mai!

E si. Dopo un esordio col botto nella città del barocco, dove the brothers hanno letteralmente fatto fuoco e fiamme aggiudicandosi, con un “piattino” di lumachine e fioroni, il titolo di miglior “Chef Emergente Puglia 2018“, si parte a tutta birra verso la capitale, perché “siamo solo a metà dell’opera”.

Il vero game show inizia, infatti, domenica 28 ottobre alle Officine Farneto a Roma dove, in seno al Festival della Gastronomia, c’è la meglio gioventù under 30. Una selezione di dodici talenti del Sud che rosola, stufa, frigge, griglia, sfuma. Ad ognuno il suo. Non c’è piatto che tenga però, il cardo selvatico e il fico d’India fanno man bassa e gli ambasciatori ruvesi agguantano il pass per la finalissima. E mo la gara si fa seria!

Ne seguono due giorni intensi sotto la lente d’ingrandimento di una giuria d’eccezione: Gianfranco Vissani e poi chef stellati, giornalisti e critici enogastronomici nazionali.
C’è la crème de la crème, i sei migliori chef pizzicati da nord a sud del Paese.
Il profumo nella gara di lunedì è unico. Si frigge. Zucchine? Melanzane? Pomodori? Macché. I Montaruli, mai a corto di idee semplici, friggono l’apparentemente “infriggibile”, le melecotogne. E su due piedi ci si ingegna un dolce. È strike!

Anche la mistery box con sei ingredienti sconosciuti non rema contro la creatività dei nostri paladini. Nasce “l’amaro, il dolce e lo zolfo”, il piatto che armonizza i sapori della genziana, della zucca e dell’uovo.
Tutto il resto è noia! Mezza Pagnotta è “Chef Emergente Territorialità 2018“.

La ristorazione è stanca di vedere piatti belli ma senza senso e contenuto. Adesso c’è fame di contenuti e storia degli ingredienti. Per questo la nostra semplicità premia” – sono le parole piene di orgoglio dei Montaruli.

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