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Gli intensi appelli al voto degli otto candidati sindaco

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Intenso pomeriggio quello vissuto il 3 giugno 2016, ultimo giorno della campagna elettorale per le amministrative di Ruvo di Puglia.


Domenica 5 giugno 2016 si voterà per eleggere chi guiderà la città per i prossimi cinque anni e tutti gli otto candidati sindaco hanno un unico obiettivo: mettersi già all’opera come primo cittadino già dal 6 giugno 2016.

Agguerriti, determinati, passionali: ecco come si sono presentati sul palco allestito in Piazza Dante. Usando un linguaggio chiesto in prestito al teatro, i ruvesi hanno visto otto aspiranti attori salire sul palco per convincere il pubblico a votarli, a renderli protagonisti del piccolo grande teatro del Palazzo di Città , di Ruvo di Puglia.

Non è salito sul palco il candidato sindaco Vito Cantatore, sostenuto dal movimento “Un cantiere in comune”, che ai nostri microfoni ha ribadito la necessità di una concertazione tra le parti e l’importanza che il voto sia dato “per il popolo”, cioè a chi effettivamente penserà al benessere della cittadinanza.

Il primo a “calcare la scena” , alle 18.00, è stato il candidato sindaco Pasquale Chieco.  Egli, che si  è definito un “portatore sano di discontinuità”, ha ricevuto il sostegno del sindaco di Bari e della Città Metropolitana, Antonio Decaro, il quale ha esaltato lo splendore della Puglia e  il notevole operato di Chieco in diversi ambiti istituzionali, pur sottolineando che, una volta indossata la fascia tricolore, non è detto che si riceveranno i superpoteri. Ma una cosa è certa: Pasquale  Chieco  farà l’impossibile per riuscire a rendere Ruvo di Puglia una città “a misura di bambino”, vivibile e quindi a tutti sembrerà dotato di quei superpoteri.

E’ stata poi la volta del candidato sindaco più giovane d’Italia, Oscar Luigi Altamura, con il Movimento5Stelle, che ha illustrato con la foga e la rabbia propria dei suoi anni tutto quello che il movimento pentastellato di Ruvo di Puglia ha fatto per il paese, dalle denunce alla mala gestio alle proposte interessanti  per la collettività, disattese quando non ignorate dall’ Amministrazione uscente.  Un cammino in salita, certo, ma affrontato con grinta e competenza.  Oscar Luigi Altamura e i suoi vogliono mettere a disposizione il proprio cuore e i propri saperi al servizio della collettività: come hanno sempre fatto, d’altronde. Inoltre sono orgogliosi di non aver speso molto per la campagna elettorale (appena 1000 euro). Certo è bene investire molto ma  contano soprattutto le idee.

Passionalità, rabbia, foga compaiono in misura intensa nell’appello al voto del candidato sindaco Antonello Paparella. Sono intervenuti per sostenerlo l’on. Elvira Savino di Forza Italia e Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia. Entrambi hanno esaltato i valori fondanti della corrente politica che rappresenta Paparella e le doti del candidato sindaco: competenza, stabilità e onestà. “Mandare il cuore oltre l’ostacolo!” Ecco quello che fa Antonello Paparella che darà tutto sé stesso affinché Ruvo di Puglia ritorni ai ruvesi. Anzi, metterà a loro disposizione tutta la sua sofferenza, la sofferenza di chi ha subito molti colpi nella vita ma può andare a testa alta perché ha sempre agito con onestà e rettitudine. Lui vive per Ruvo e i ruvesi e di questo si deve tenere conto davanti alla scheda elettorale.

E poi c’è il candidato sindaco Cosimo Schinaia che replica la ieraticità dei giuramenti antichi sul palco di Piazza Dante. Egli ha presentato due regali ai ruvesi:  uno è un pamphlet dal titolo “La responsabilità  di un disastro annunciato” e l’altro è un giuramento laico, suggellato da un’ampolla colma di acqua rigeneratrice e da una fiamma purificatrice. Perché etica, morale, libertà, ragione, legalità e giustizia saranno i valori che egli si impegnerà a rispettare una volta che sarà designato sindaco di Ruvo di Puglia, che diventerà una vera “polis”.  Lui di Taranto che ama intensamente Ruvo di Puglia e la sua storia, cita un grande patriota ruvese, Francesco Rubini, “Libero pensa, libero scrivi. Incorrotto vivi. Non  chinare mai la fronte.” E’ il mantra di “Azione Popolare per Ruvo”. Il mantra di Cosimo Schinaia.

Dopo Schinaia, sul palco sale la candidata sindaco Mariatiziana Rutigliani. E’ sostenuta da Pietro D’Addato, consigliere regionale di “Scelta Civica”, il quale ne mette in evidenza la notevole competenza e il grande cuore. Ecco, il cuore ritorna sempre in questa campagna elettorale e Mariatiziana Rutigliani ne ha tanto in quanto mette a disposizione dei ruvesi la sua professionalità, la sua acutezza, il suo amore. L’amore… un sentimento che non deve mai mancare in chi governa e perché si possa attuare un grande cambiamento a Ruvo di Puglia è necessario scegliere una persona che guiderà il paese, per i prossimi cinque anni, secondo una logica di rigore, obiettività (ha riconosciuto grandi doti in un consigliere di fazione politica opposta alla sua!) non disgiunta da umanità. Mariatiziana Rutigliani vuole ridare smalto all’orgoglio dei ruvesi, ridare dignità a una città dal fascino e dalla bellezza appannata e quindi cita le parole di  Paolo Borsellino secondo cui le rivoluzioni si fanno in Piazza ma i cambiamenti si fanno nelle urne. Quindi il voto del 5 giugno deve essere un voto di cambiamento, perché cambiare si può, si deve.

E’ la volta del candidato sindaco Mario Albrizio e dei suoi Spartani.  Albrizio ha ripercorso i punti del suo programma, teso a valorizzare la storia, l’arte, le eccellenze di Ruvo di Puglia, a ripristinare la dignità dei cittadini con il lavoro minimo familiare. E’ sempre stato il censore della classe politica rubastina e ha sempre rivendicato un ruolo attivo per il cittadino ruvese. Un ruolo che deve fondarsi sulla conoscenza di due documenti importanti: la Costituzione italiana e il bilancio comunale. Conoscendo questi due documenti, è possibile avere contezza dei propri diritti e doveri e nello stesso tempo conoscere il vero corso degli  eventi che hanno portato Ruvo di Puglia al “default”. Se si conosce, si è liberi. Questo è quello che promette Mario Albrizio.

Ultimo è stato il candidato sindaco Pasquale Raffaele che, circondato da giovani e da chi ha difeso e ha cercato di tutelare le esigenze del popolo nella Sala Pertini di Palazzo Avitaja, ha esortato i ruvesi a votare per chi fa la vera politica. Una politica tesa a valorizzare una cultura per tutti; una politica che ascolti le esigenze di ogni cittadino; una politica che promuova le idee e contribuisca a realizzarle. Per Pasquale Raffaele le parole sono pietre preziose per cui condensa il suo operato e quello di chi lo appoggia con questa frase incisiva “Fermi nei valori, progressisti nell’azione”. Tra l’altro lui non ha firmato il Patto Etico di Azione Cattolica in quanto l’etica, il rigore, la morale sono in lui: e farà di tutto perché la parola “ricchezza”, “prosperità” e “progresso” non siano in contrasto con tali valori.

Si conclude, così, questa appassionante campagna elettorale. Vi ricordiamo che potrete seguire lo spoglio delle amministrative 2016 in diretta solo con ruvesi.it: dati ufficiali e proiezioni a partire dalle ore 22.50, in diretta streaming!

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