Gli archi degli Amici della Musica nel "Concerto della Memoria"

Il violino è lo strumento ad arco che gli ebrei della Diaspora prediligevano e suonavano.

Leggero, maneggevole e pronto a essere messo in una valigia o in un sacco per fuggire non appena spiravano venti di persecuzioni.

Il suono dei violini risuonava, inoltre, anche tra i tetri “Block” dei campi di sterminio e non di rado dilettava anche le SS nelle feste che organizzavano, uno schiaffo per i prigionieri che torturavano.

E proprio il Quartetto d’Archi “Amici della Musica” dedicherà alle vittime dell’Olocausto il “Concerto della Memoria” che si terrà nella cornice della Pinacoteca Comunale “Domenico Cantatore” mercoledì 17 febbraio alle 19,30.

I violini di Alessandro Fiore e Clelia Sguera, la viola di Vincenzo Anselmi e il violoncello di Mariagrazia Cappelluti suoneranno le musiche dello stesso Anselmi e accompagneranno la voce di Nadia Zifarelli che leggerà testi di autori vari ispirati al tema della Shoah.

L’evento è promosso dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Politiche Sociali ed è a ingresso libero.

(Nell’immagine in evidenza “Il violinista blu”  di Marc Chagall -1947)

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