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GIACOMO SCARDIGNO: “DA UN REGALO INASPETTATO E’ NATA LA MIA PASSIONE PER IL CICLISMO”

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Storie di sportivi ruvesi riparte dal racconto di Giacomo Scardigno e dal suo amore per il ciclismo.

Un’avventura cominciata quasi per caso grazie a un regalo inaspettato.

Racconta Giacomo Scardigno: “E’ iniziato tutto nel lontano 2004 grazie a un regalo di mio padre. Con i punti raccolti dall’acquisto di caldaie mio padre ebbe una bici che mi regalò. In quel preciso momento è nata la mia passione per il mondo delle due ruote. 

Solo qualche anno dopo, però, ho iniziato ad avvicinarmi al mondo agonistico. Nel 2014 e 2015 ho conquistato ottimi risultati, nonostante non mi allenassi molto perché giocavo principalmente a basket.

Grazie a quei successi ho iniziato a chiedermi se sarei riuscito a raccogliere altre soddisfazioni allenandomi con maggiore intensità e più dedizione“.

Quindi nel 2016 – continua – ho corso la mia prima stagione da ciclista, immerso completamente in mondo nuovo e circondato di gente fortissima. Non ebbi grandi risultati ma riuscii, in alcune occasioni, ad ottenere ottimi piazzamenti. 

Nel 2017 ci fu la mia svolta. Grazie all’esperienza maturata sul campo e al grande sacrificio riuscii a conquistare la vittoria del campionato di IRONBIKE “Challenge delle Cattedrali”.

Annata culminata dal premio di “Sportivo dell’anno” consegnato durante il Gran Galà dello Sport di Ruvo di Puglia. 

Nel 2018 e 2019 ho vinto per due anni consecutivi il titolo di Campione Regionale FCI Mountabike, nella disciplina olimpionica XCO e nel 2020 anche CSAIN“.

Aggiunge: “La sconfitta più grande è stata quella del 28 aprile 2019 nella tappa più dura del campionato di IRON BIKE. Complice di quella sconfitta fu un guasto improvviso e inspiegato alla catena che ha fatto svanire un grande sogno.

Nella mia carriera sportiva uno dei riferimenti più importanti è stato Antonio Giaconella. E’ stato la mia guida, oltre che uno sportivo da imitare per le sue imprese ciclistiche“.

Conclude: “Ovviamente, però, anno dopo anno, si cresce e si impara a conoscere il proprio corpo. Non bisogna mai fermarsi davanti alle tante difficoltà che si incontrano. Il mio motto, infatti, è #spostailtuolimite. La mia caparbietà mi ha portato a diventare quello che sono oggi“.

 

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