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FLASH MOB DE “IL NIDO DI TITTY”: LE SCUOLE DELL’INFANZIA INVISIBILI AL GOVERNO

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Molte scuole paritarie, specialmente al sud, dove le scuole cattoliche accolgono tantissimi bambini di famiglie disagiate, rischiano seriamente un tracollo finanziario. Le 13mila paritarie presenti in tutta Italia fanno parte del sistema pubblico nazionale dell’istruzione, sono garanzia di pluralità dell’offerta formativa e nello stesso tempo permettono allo Stato di risparmiare ogni anno circa 6 miliardi di euro grazie all’accoglienza assicurata a 866mila alunni e ai 100mila posti di lavoro tra personale docente ed amministrativo. “Eravamo – si legge nella nota espressa da FIDAE – già in sofferenza, l’emergenza Coronavirus ci ha messo completamente in ginocchio. Nel decreto Rilancio emerge un dato inequivocabile: il nostro settore è diventato invisibile. Se per le scuole statali si prevedono risorse straordinarie, per le paritarie non statali dell’infanzia, primaria e secondaria, si prevedono risorse ridicole. Auspichiamo che il Parlamento, in fase di conversione in legge del decreto, sappia tenere nella giusta considerazione i diritti delle persone”.


Al flash mob ha partecipato, nei giorni scorsi, “Il Nido di Titty”:  “I bambini – scrivono le maestre – in questo periodo sono matite spezzate ma per fortuna COLORANO ANCORA nelle singole case. I loro alleati? Le mamme e i papà! E sono loro, sempre loro LE FAMIGLIE ….CHE CONTINUANO A CREDERE NELLA SCUOLA CHE HANNO SCELTO senza costrizione, per il futuro dei propri figli. NOI TUTTI CI CREDIAMO: docenti, educatori, assistenti e genitori! NOI ,SCUOLE PARITARIE NON SIAMO INVISIBILI! LA SCUOLA D’INFANZIA DI TITTY, DI RUVO DI PUGLIA, NON È INVISIBILE.!! Lo stato ci ascolti, noi ci siamo……..”.

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