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Fantozzi nelle Alpi: Pino e Livio Minafra ospiti del festival Albentone in Svizzera

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E’ questo il titolo del progetto che Pino e Livio Minafra guideranno ad Altdorf in Svizzera per il festival Alpentöne diretto da Johannes Rühl.
Il programma si districherà tra brani degli autori ruvesi (di Livio Minafra Pinocchio e Dio è Zingaro, di Minafra Senior, Terronia e Fantozzi) e brani curati dal Michel Godard (Our Spanish love song di C. Haden, Sull’onda d’amore e A trace of grace, dello stesso), ospite alla tuba assieme a Natasha Mirkovic voce e Vincenzo Mazzone batteria.
La Banda, la Alpentöne Blasorchester, è stata creata per l’occasione da Johannes Rühl assieme a Michel Truniger, Philipp Gisler e Carlo Balmelli e coinvolge musicisti del canton Uri e del canton Ticino.
Il concerto si terrà sabato 17 presso il Teatro Uri, nome omonimo del cantone che si trova al centro della svizzera tra ghiacciai e valli alpine. 
 
“Nel 1998, Enja pubblicò un doppio CD con il nome “Traditional Italian Banda & Jazz”. Pino Minafra, Michel Godard e alcuni degli altri maggiori musicisti jazz europei hanno avuto con la banda Città Ruvo di Puglia, la band italiana del vento nel jazz portato o viceversa. L’orchestra è stata successivamente invitata al festival di Donaueschingen e quindi in molte grandi sale da concerto in Europa. La Banda di Ruvo è stata un modello e modello per la Alpentöne Wind Orchestra dal 2009. Siamo ancora più contenti che i fondatori di questa grande orchestra vengano ora ad Altdorf. Con il virtuoso Livio Minafra, figlio di Pino, entra in gioco un reviver della Banda.


Per la prima volta musicisti di Uri e del Ticino suonano insieme all’Alpentöne Blasorchester quest’anno. È così che la musica da campo e le tradizioni della banda si avvicinano, con particolare attenzione ai suoni del sud. La banda ticinese è stata significativamente influenzata dalla tradizione italiana.

Il festival “Talos” a Ruvo, diretto da Pino e suo figlio Livio, è dedicato alla Banda. Da allora il festival è diventato una compagnia di salvataggio per la banda di ottoni nel profondo sud dell’Italia, poiché la tradizionale bandacultura pugliese oggi è minacciata nella sua esistenza.

Una produzione del festival «Alpentöne».

Infine venerdì 16, sempre nel festival Alpentöne, sarà eseguita nel Cinema Leuzinger ed in diretta radiofonica su RSI ReteDue, Foua, una composizione di Livio Minafra nata nel 2003 per la Municipale Balcanica e oggi riadattata per Bandella, piccola banda tipica svizzera composta da 5 fiati: tuba, eufonium, corno, tromba e clarinetto. Altra operazione di recupero delle tradizioni poiché questa formazione era largamente diffusa un tempo nei cantoni e tra un valzer e l’altro scandiva i balli e la vita cittadina delle piccole comunità elvetiche. Oggi è minacciata d’estinzione.
Una missione molti simile a quella del Talos Festival quella del festival Alpentöne, con attenzione al suono locale, alla Banda, con una proiezione verso il futuro salvaguardando tuttavia il passato.

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