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E’ MORTO ALEX ZANARDI, LUCA MAZZONE: “CIAO ALEX”

“Oggi apro il telefono per vedere l’allenamento e leggo una notizia che non avrei voluto leggere. Condoglianze a Barbara e tutta la famiglia”, lo scrive commosso Luca Mazzone sul suo profilo facebook. I due erano stati medaglia d’oro nella prova di squadra a staffetta mista in handbike.

Zanardi era nato a Bologna da Dino, idraulico, e Anna, sarta. Da bambino si trasferì con la famiglia a Castel Maggiore, a pochi chilometri dal capoluogo emiliano: qui sviluppò la passione per i motori, appassionandosi alla Formula 1. Aveva anche una sorella maggiore, Cristina, morta a seguito di un incidente stradale nel 1979. Diplomatosi come geometra, Alex è sposato dal 1996 con Daniela; la coppia ha un figlio, nato nel 1998.

Il 15 settembre 2001, durante una gara del campionato CART al Lausitzring, in Germania, Zanardi perde improvvisamente il controllo della vettura, che viene centrata da quella del pilota Alex Tagliani; l’incidente gli costa l’amputazione di entrambi gli arti inferiori. Dopo 16 operazioni chirurgiche e 7 arresti cardiaci, Zanardi riesce a sopravvivere e il grave infortunio non gli impedisce di proseguire la sua carriera come pilota, e successivamente come paraciclista.

Nel 2003 viene pubblicata la sua prima autobiografia …però, Zanardi da Castel Maggiore!, proseguita nel 2016 con Volevo solo pedalare: …ma sono inciampato in una seconda vita, entrambe scritte da Zanardi in collaborazione con il giornalista Gianluca Gasparini.

Il 19 giugno 2020, durante una staffetta di beneficenza in handbike, rimane coinvolto in un incidente sulla Statale 146 a Pienza, in Toscana, perdendo il controllo del mezzo e scontrandosi con un camion; sottoposto a un intervento neurochirurgico e maxillo-facciale al policlinico le Scotte di Siena, rimane in gravi condizioni in terapia intensiva e con prognosi riservata. Dopo circa un mese di coma farmacologico e ulteriori tre operazioni, a fine luglio viene trasferito dapprima in un centro specializzato di Lecco e, a seguito di alcune complicazioni, in terapia intensiva all’Ospedale San Raffaele di Milano. A novembre dello stesso anno, avendo raggiunto una «condizione fisica e neurologica di generale stabilità», viene trasferito all’Azienda Ospedaliera di Padova: qui nel gennaio 2021 riacquista la coscienza.

A dicembre 2021 Zanardi rientra a casa, dove ha proseguito la sua riabilitazione seguito da professionisti e dalla famiglia.

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