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DOVREBBERO APPARTENERE A TRE DONNE LE OSSA RITROVATE. DOMANI SI PROSEGUE CON GLI SCAVI

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Dovrebbero appartenere a tre donne le ossa ritrovate in un locale sito in via Ostieri, . La scoperta è stata effettuata dal proprietario mentre era intento a ripristinare l’ambiente del sottano. Nel tentativo di aspirare l’acqua da uno dei due pozzi presenti nel locale si è insospettito per la lentezza con la quale essa risaliva, ha deciso di far scendere nel pozzo anche il suo coadiuvante.


Dopo aver percorso i quattro metri del pozzo i due hanno rinvenuto prima due ossa, immaginando che potessero appartenere a qualche animale. Scavando nel fango ha ritrovato un cranio e una mandibola, ritrovamenti che hanno portato il proprietario del locale a contattare le forze dell’ordine. Il fatto è avvenuto alle ore 12.00 di stamattina e sul posto sono giunti gli agenti della Polizia Locale, del locale Comando dei Carabinieri e del reparto SIS. Il Gruppo Speleo Fluviale, coadiuvato dal Gruppo Saf dei Vigili del Fuoco, ha lavorato per agevolare il compito dei medici legali, coadiuvato dal dott. Francesco Introna, al fine di riportare in superficie e recuperare le ossa ritrovate.

Il primo passaggio è stato quello dello svuotamento definitivo dell’acqua dei pozzi, poi nel tunnel è toccato al medico legale più smilzo, imbracarsi e portare in superficie le ossa.

I ritrovamenti sono stati condotti a Bari, mentre nelle prossime ore si continuerà a scavare. Difficile al momento capire a che epoca appartengano gli scheletri ritrovati. Il locale è fuori dal perimetro del “Monastero di S. Matteo sotto la regola di san Benedetto” riservato solo al ramo femminile, ubicato un tempo tra via Ostieri e Via Le Monache a Ruvo e che non esiste più perché abbattuto in parte nel 1941 e in parte nel 1962, come spiegato in uno scritto da Cleto Bucci.

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