Dopo le “Follie”, serata di premiazione al Concorso “Wanda Landowska”

Si conclude questa sera, alle 20.00, in Pinacoteca il Festival Internazionale Clavicembalistico “Wanda Landowska”, giunto alla settima edizione, con il Concerto finale dell’Orchestra da Camera “Wanda Landowska”, formata dal primo violino Fabrizio Signorile; secondo violino Flavio Maddonni; dal violista Francesco Capuano e dal violoncellista Elia Ranieri.
La musica del quartetto d’archi allieterà la cerimonia di premiazione dei vincitori del sesto Concorso Internazionale di Clavicembalo dedicato alla compositrice e musicista polacca, punto di riferimento della Maestra Margherita Porfido, direttrice artistica della manifestazione che, unica in Europa, accoglie giovanissimi musicisti e Maestri da ogni parte del mondo.

Un evento considerato patrimonio culturale della novella Città d’Arte tanto da rientrare annualmente negli obiettivi operativi del Documento Unico di Programmazione per la sua valenza e per la sua capacità di valorizzare contenitori storici quali la Cattedrale e soprattutto la Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea, ospitata nell’ex Convento dei Domenicani.

Un evento che va oltre la musica dal momento che apre i suoi spazi all’arte con la elegante bellezza dei clavicembali, capolavori di alto artigianato, e alla letteratura. Ieri sera, infatti, la platea cosmopolita del Landowska ha ascoltato per il tramite dell’intenso attore e cantore Maurizio Pellegrini pagine di William Shakespeare, Miguel de Cervantes e di Ludovico Ariosto che si alternavano, come perle di diverse dimensioni di una preziosa collana, al repertorio eseguito dall’Ensemble Epos composto da Giovanni Zonno (I violino), Francesco Lammanna (II violino), Paolo Messa (viola), Sofia Ruffino (viola da gamba) e Annalisa Ficarra (clavicembalo).

Tutto si muove sul filo rosso della pazzia (“Follie!” è il titolo del concerto): pazzia d’amore nell’Orlando Furioso, pazzia per la gloria – ma non si tratta forse di un sognatore romantico? – con Don Chisciotte che sfida i mulini a vento credendoli giganti; finta pazzia con Amleto, di cui è letto il celeberrimo monologo “Essere o non essere”; la follia dei sogni della cui sostanza siamo fatti, come dice Prospero ne “La Tempesta”; la folle saggezza o saggia follia di Feste, il buffone de “La dodicesima notte”. Follie letterarie commentate dalle musiche di Händel, Purcell, Mainerio, Monteverdi di cui è cantato il IV scherzo delle ariose vaghezze “Sì dolce è’l tormento”, Corelli, Messa e Telemann.

Il Festival “Wanda Landowska”, ai concerti del quale si accede gratuitamente, è organizzato dall’Associazione Terra Gialla ed è patrocinato dal Comune di Ruvo di Puglia e dall’Associazione Bärenreiter, in collaborazione con Pro Loco di Ruvo di Puglia.

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