DALL’OSPEDALE DI RUVO A QUELLO UNICO DEL NORD BARESE
Nella giornata di lunedì 4 novembre è giunta l’ufficialità: l’Ospedale Unico di primo livello del Nord Barese sorgerà tra Molfetta e Bisceglie, conterà 260/280 posti e sarà punto di riferimento per circa 190mila abitanti. Ad annunciarlo è stato il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, nel corso della conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche il direttore del Dipartimento regionale Politiche per la Salute, Vito Montanaro, e i direttori generali delle Asl Bari e Bat, Antonio Sanguedolce e Alessandro Delle Donne.
Il nosocomio unico, pertanto, è realtà…almeno sulla carta! Nella sostanza, effettivamente, non si ha contezza di quando i cittadini del Nord Barese potranno, finalmente, rivolgersi all’anzidetto nosocomio. I tempi di realizzazione della struttura, infatti, non sono stati stimanti nella conferenza tenutasi lo scorso lunedì.
Ma, in attesa di poter vedere realizzato tale progetto, è indispensabile che i cittadini del Nord Barese siano consapevoli di quali siano i Nosocomi da raggiungere in caso di urgenza, al fine di ottenere un adeguato soccorso.
A tal riguardo, è necessario evidenziare che l’ex Ospedale di Ruvo di Puglia, ormai dal 2018 non è più un punto di Primo intervento.
Ma procediamo con ordine. Già nel 2002, in ottemperanza al piano ospedaliero varato dall’allora Presidente della Giunta di centrodestra della Puglia, Raffaele Fitto, il nosocomio di Ruvo di Puglia fu costretto a chiudere i battenti per essere riconvertito P.P.I., ovvero Punto di Primo Intervento, dedicati principalmente a codici bianchi o verdi.
Poi, sotto l’amministrazione regionale dell’attuale Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in data 1 maggio 2018 è stata emanata una delibera regionale, riguardante il piano di riordino ospedaliero, con la quale è stata avviata la procedura di chiusura dei Punti di Primo Intervento, tra cui quello del nosocomio ruvese, avvenuta lo scorso 15 giugno 2018.
Da quel momento in poi per i P.p.i. che garantivano almeno seimila accessi l’anno è stata predisposta, in luogo dei medici ospedalieri, una postazione fissa del 118, con ambulanza all’interno della struttura, con la disponibilità costante di un medico. Prevista, invece, una medicalizzata, in sostituzione dei P.p.i. che non arrivano ad effettuare i seimila interventi l’anno.
Allo stato, però, dopo più di un anno dalla chiusura del Punto di Primo Intervento ruvese, il paese non gode ancora della disponibilità di alcuna ambulanza medicalizzata.
Ciò che più è importante, in conclusione, è che i cittadini di Ruvo di Puglia sappiano che, in caso di urgenza, a nulla servirebbe recarsi presso l’ex ospedale del paese e che, pertanto, per ottenere un primo soccorso è necessario recarsi presso i P.P.I. di Corato o di Terlizzi. Almeno fino a quando anch’essi, in ottemperanza al piano di riordino ospedaliero, non saranno chiusi!