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CRIFO WINES IN A2, COACH RAJOLA: “ORGOGLIOSO DEI MIEI RAGAZZI”

La capacità di sognare e di vivere per realizzare i propri sogni. Lo sport è quel mondo meraviglioso che accomuna grandi e piccini: sciarpa al collo e fuori l’orgoglio di sentirsi comunità, di esserlo. Forse è quella sfera magica che forgia proprio la comunità stessa. Per quello non stanchiamoci mai di costruire campi, palestre, strutture adeguate per fare sport. E quel sogno “A2” la Crifo Wines Ruvo di Puglia l’ha realizzato col cuore, con la voglia, con la determinazione di continuare una missione come quella di Nicola Fracchiolla che ha vissuto intensamente per regalare alla città proprio una storia del genere con un lieto fine speciale. Starà già chiamando i procuratori per fare una super squadra anche in Paradiso. Un plauso enorme a chi ha scritto in campo e fuori questa pagina straordinaria di storia sportiva ruvese: Ruvo di Puglia sarà eternamente loro grati.

Arrivato a stagione in corsa l’anno scorso per sostituire coach Federico Campanella, coach Stefano Rajola è riuscito a entrare nei cuori dei ruvesi. Concreto, fattivo, umile, ha saputo mettere a disposizione dell’ambiente tutto sé stesso. La difficoltà principale di quest’anno è stata la gestione del gruppo con ben undici pedine da ruotare e l’incanalare l’emotività nei canali giusti. La morte di Nicola Fracchiolla è stato uno choc per l’intero ambiente, dal punto di vista umano e cestistico. Ha saputo compattare tutte le componenti e procedere all’unisono. Dopo la vittoria del campionato con Pescara, coach Rajola si toglie un’altra grande soddisfazione assolutamente meritata: “Cominciamo dalla fine per spiegare la magia di quanto successo. Quando è scomparso il nostro presidente Nicola Fracchiolla che è stato il faro degli ultimi due decenni per la pallacanestro ruvese è stato un momento difficile, ma ci siamo compattati e la società ci è stata vicina per farci capire che non cambiava niente ma, anzi, dovevamo fare qualcosa in più proprio per Nicola. Da lì in poi abbiamo raggiunto un livello importante che ci ha consentito di cambiar passo”.

Quella della Crifo Wines è stata una vittoria assolutamente meritata: “Il girone “b” – spiega coach Rajola – è qualitativamente più difficile della B Nazionale per cui se perdi due partite ci può stare e non bisogna fare nessun dramma perché il livello è difficile. Qualcuno se lo scorda ma sono retrocesse le due del girone “A” e se non ci fosse stato l’infortunio di Bedin della Gema Montecatini chissà che non avremmo avuto quattro finaliste del girone “B”. Noi siamo stati bravi a restare tra le prime quattro sempre, ad eccezione di un calo avuto a Natale quando due sconfitte di fila ci hanno mandato fuori dalle prime quattro. Ma da gennaio in poi abbiamo fatto un gran filotto e ottenuto vittorie con continuità. Siamo cresciuti tantissimo e nei play-off ci siamo arrivati con una condizione fisica ottimale tanto da fare 9-1. Credo sia una vittoria ampiamente meritata”. Rispetto alla stagione precedente Ruvo è stata molto più profonda: “In ogni gara c’è sempre stato un protagonista diverso. Sono stati molto bravi i ragazzi a uscire dalla panchina e a dare il massimo. E’ un roster con una profondità molto importante e una fisicità diversa. Rispetto all’anno scorso volevamo migliorare proprio questi due aspetti con la società e lo abbiamo fatto. Gli innesti di Jerkovic, Reale e Timperi sono andati proprio in questo senso”.

 

“E’ una vittoria di squadra e sono orgoglioso perché riuscire a far capire ai giocatori che bisogna togliersi qualcosa per darlo agli altri è faticoso ma è bellissimo quando ci si riesce in poco tempo”, conclude il tecnico abruzzese.

 

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