Home Punti di vista CORREVA L’ANNO 1896: LA NASCITA DEL PITTORE RUVESE FRANCESCO DI TERLIZZI

CORREVA L’ANNO 1896: LA NASCITA DEL PITTORE RUVESE FRANCESCO DI TERLIZZI

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Il prossimo 6 aprile ricorrerà il 124° anniversario dalla nascita del noto pittore ruvese Francesco Di Terlizzi. Due delle sue prestigiose opere possono essere tutt’oggi ammirate presso la sala “Premio Città di Ruvo di Puglia” della Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea. Quest’ultima, quale contenitore museale e culturale dedicato all’arte e alla cultura, è stata inaugurata nel 2015 e rappresenta un traguardo molto importante per tutta la città. Con la sua realizzazione, infatti, si è realizzata la volontà del Maestro Domenico Cantatore che, sin dal 1965, ne auspicava l’apertura.

Il Maestro Francesco Di Terlizzi nasce a Ruvo di Puglia il 6 aprile 1896 e, ancora giovanissimo, si appassiona alla pittura ammirando i vasi della collezione Jatta. Si trasferisce in Trentino dove, in quel di Baselga di Pinè, svolge servizio come carabiniere. Il suo amore per la pittura, tuttavia, non svanisce mai e così, nel 1928, partecipa alla prima Mostra d’Arte Trentina esponendo l’opera “La malga” che impressiona e affascina l’intellettuale italiano Carlo Belli che, successivamente, gli farà conoscere illustri pittori quali Tullio Garbari e Gino Pancheri, oltre che il critico Edoardo Persico.

Nel 1929 partecipa alla Mostra d’Arte del Gruppo Trentino d’Avanguardia. L’anno successivo, poi, proprio il critico Persico, apprezzando la pittura e l’arte del giovane Maestro ruvese, decide di curarne una sua personale. Seguono, nel 1932, la mostra Triveneta di Padova e un’importante personale alla Galleria IVA di Trento.

Qualche anno più tardi, nel 1937, Di Terlizzi rientra nel suo paese natale dove, pur isolandosi, continua a coltivare la sua innata passione per la pittura.

Gli anni del secondo conflitto mondiale sono per lui molto tristi e complicati, segnati prima dal  richiamo al servizio e poi dalla perdita della moglie e del figlio. Due lutti molto difficili da superare che lo inducono a travagliate lotte interiori. Ed è proprio in uno di questi momento che brucia alcune delle sue tele realizzate negli anni precedenti.

Superata la guerra, presenzia ad una serie di eventi. Dopo la partecipazione al primo Maggio di Bari, concorre al Premio Suzzara e, nel 1956, viene premiato in occasione della prima edizione del “Premio Città di Ruvo di Puglia”. Nel 1962, poi, Carlo Ludovico Ragghianti, uno dei massimi storici, critici e teorici dell’arte italiani del Novecento, lo include nella catalogazione sulla grafica italiana contemporanea operata dall’Università di Pisa. In quello stesso anno prende anche parte alla terza edizione di “Premio Città di Ruvo di Puglia”.

Partecipa, poi, nel 1964, alla mostra Pittori naifs italiani e francesi, allestita presso Palazzo Barberini in quel di Roma. Due anni dopo, il Comune di Ruvo di Puglia, in collaborazione con l’Associazione Pro Loco UNPLI Ruvo di Puglia, ordina una sua personale nella Sala Consiliare. Nel 1967, ancora, prende nuovamente parte alla quarta edizione del “Premio Città di Ruvo di Puglia”. L’anno successivo, sempre Carlo Belli presenta la sua personale alla Galleria Zanini nella capitale, mentre, l’anno successivo, è la volta della personale alla Galleria La Panchetta di Bari.

Nel 1975 torna nel suo paese natale ove espone trenta delle sue opere alla Galleria Castello. L’anno successivo partecipa alla Mostra “Arte in Puglia negli anni Trenta” presso la Pinacoteca Provinciale di Bari. L’ultima esposizione risale al 1984 allorché, in quel di Trento, Regione che lo aveva ospitato da giovanissimo, presenta alcuni suoi dipinti in occasione  dell’esposizione “Garbari trentino d’Europa.”

Si spegne a Ruvo di Puglia il 5 ottobre 1987.

Nella sala “Premio città Ruvo di Puglia” presso la Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea, come già evidenziato, sono presenti due sue opere. In particolare, si tratta del dipinto “50 anni fa” risalente al 1966, e di “Attorno al fuoco” del 1968, in evidenza nella foto scelta per la rubrica.

 

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