Home Palazzo Avitaja CONSIGLIO COMUNALE DEL 6 NOVEMBRE 2019: FOCUS SUI PRELIMINARI

CONSIGLIO COMUNALE DEL 6 NOVEMBRE 2019: FOCUS SUI PRELIMINARI

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Lo scorso 6 novembre 2019, presso la Pinacoteca Comunale di Ruvo di Puglia, si è tenuto il Consiglio Comunale.

A prender la parola per primo è stato il Presidente del Consiglio stesso, Michele Scardigno, il quale, facendo seguito alla richiesta dai Consiglieri d’opposizione Damiano Binetti e Piero Paparella, ha dato atto della ricezione dell’attestazione di agibilità della sala consigliare attualmente utilizzata.

Come consuetudine, prima di trattare i punti all’ordine del giorno, i Consiglieri di opposizione hanno affrontato alcune questioni preliminari.

La prima di esse è stata sollevate dal Consigliere Damiano Binetti, il quale ha nuovamente evidenziato il problema dell’abbandono dei rifiuti, tra cui amianto, in zona “Macchite”.

Chiesti anche aggiornamenti in merito al furto dei burattini avvenuto qualche settimana fa a Piazza Regina Margherita. In particolare, il predetto Consigliere ha rappresentato di aver già sollevato, tempo fa, la questione inerente alle funzionalità delle videocamere ivi installate.

È tornato, pertanto, a chiedere se le stesse fossero funzionanti e avessero registrato il momento in cui si è perpetrato il furto.

In merito a ciò è intervenuto anche il Consigliere d’opposizione Orazio Saulle, il quale ha asserito che, nell’ipotesi in cui le telecamere non fossero funzionanti, sarebbe opportuno, ove ne ricorrano le condizioni, ripristinare le stesse, anche solo temporaneamente.

A tali osservazioni ha risposto Il Sindaco Chieco il quale, dopo aver specificato che l’allontanamento da Palazzo Avitaja è stato dettato dalla necessità di eseguire dei lavori di messa in sicurezza statica dell’edificio, dopo l’ottenimento di sovvenzionamenti, ha affermato di non volersi pronunciare in merito alla questione inerente il furto della marionette. Tuttavia, ha rassicurato i presenti in merito alla funzionalità delle telecamere installate in Piazza Regina Margherita sottolineando, però, che allo stato non è in grado di riferire in merito a ciò che, effettivamente, le stesse siano state in grado di registrare e alla possibilità che vi siano elementi utili per  l’individuazione dei responsabili. Occorre considerare, infatti, che le anzidette telecamere sono state realizzate tempo fa e che sono inidonee a funzionare da remoto.

Chiarito ciò, è intervenuto il Consigliere d’opposizione Piero Paparella, il quale ha subito focalizzato l’attenzione sulla questione riguardante l’istituto scolastico Bartolo Di Terlizzi, costretto alla chiusura a seguito della relazione stilata dai tecnici. A tal riguardo, il Sindaco ha dato atto della ricezione di una nota di riscontro formale, successiva ad comunicazione  informale nella quale già si dava atto della possibilità di prendere visione, presso l’Ufficio, dei documenti richiesti. Chieco, pertanto, ha affermato che non appena giungerà la nota, sarà possibile estrarre copia di tutta la documentazione.

Il predetto Consigliere ha, poi, richiamato l’attenzione del Consiglio su una pluralità di questioni: palo semaforico di Via Valle Noè, conflitto di alcuni cartelli stradali nella predetta via con la nuova disposizione di senso unico, pali di luce pendenti sia in Via Dalla Chiesa che in Via Mario Pagano 22 , pali di pubblica illuminazione pericolanti e arrugginiti nel parcheggio comunale sito sull’estramurale Scarlatti. Paparella ha evidenziato, inoltre, che la nota al Prefetto da lui stesso sottoscritta prevedeva anche la formale richiesta, allo stato inevasa, di accesso ad una serie di atti. Uno di questi, in particolare, riguarda il risarcimento dei danni degli anni 2017, 2018 e 2019 richiesto a seguito dell’assenza di contratti per i servizi di raccolta dei rifiuti.

Chieste anche quali fossero le risultanze dell’incontro, riguardante la problematica inerente l’isola ecologica, avvenuto lo scorso 31.12.2019 tra il Sindaco e i titolari di alcune aziende site nella zona industriale del paese.

Infine, Paparella è tornato a parlare della questione riguardante il contributo economico che la Regione Puglia si è impegnata a riconoscere alla Città di Ruvo di Puglia, in quanto Comune costretto a  sostenere maggiori oneri per il conferimento dei rifiuti in quel di Cerignola piuttosto che Modugno.

Con la ripartizione dell’iniziale somma (determinata con la Delibera di Giunta Regionale n.1283 del Luglio 2019, ammontante a circa 10.000.000. di Euro e poi aumentata di ulteriori 740.000 Euro), al Comune di Ruvo di Puglia è stata riconosciuta una cifra pari a 1.954,65 Euro. Una somma assolutamente inadeguata, secondo Paparella, rispetto ai proclami fatti.

Chiarimenti in merito ai criteri di ripartizione dell’anzidetto contributo sono stati chiesti anche dal Consigliere d’opposizione Orazio Saulle.

A tal proposito, il Sindaco, a più riprese, ha spiegato che i maggiori costi supportati dal Comune per il conferimento dei rifiuti a Cerignola saranno posti a carico del bilancio regionale o dell’AGER in un momento successivo e che la delibera citata dal Consigliere Paparella non ha alcuna attinenza dal momento che non è ancora stato quantificato alcun costo. La ripartizione dei 1954,65 Euro in favore del Comune di Ruvo, pertanto, non riguarda i maggiori oneri supportati dallo stesso.

L’intervento del Consigliere è apparso pretestuoso agli occhi del Sindaco che ha sottolineato ulteriormente che solo nel momento in cui saranno effettivamente calcolati e determinati i maggiori costi sostenuti, solo allora gli stessi saranno puntualmente richiesti alla Regione.

E’ intervenuto anche il Consigliere d’opposizione Orazio Saulle che, a proposito della nota di cui si è dato atto a inizio seduta, si è soffermato su quanto riferito dal Dirigente dell’area 8, il quale ha sottolineato la necessità di non avere, in caso di situazioni pubbliche, un numero di persone superiore a 100 nella sala consigliare.

L’anzidetto Consigliere, pertanto, ha chiesto ai presenti se fosse opportuno mantenere tale sede che, con le limitazioni numeriche di cui sopra, preclude, di fatto, ai cittadini la possibilità di assistere al Consiglio stesso. Saulle ha, pertanto, sollecitato la ricerca di una soluzione alternativa.

Successivamente, ha chiesto al Sindaco Chieco se fosse stata ripresa l’esecuzione dei lavori riguardante i 22 alloggi siti sull’estramurale Pertini. Ha inviato, al contempo, l’Assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici a portare all’attenzione della cittadinanza lo stato in cui versano tutte le opere pubbliche.

Pronta la risposta del prima cittadino che, pur dichiarandosi non in grado di pronunciarsi in merito alla data di consegna degli anzidetti immobili, si è detto molto soddisfatto degli enormi passi avanti compiuti sotto la sua Amministrazione. In particolare, lo stesso ha asserito che, assieme agli Uffici, ha rimesso in moto, non senza difficoltà, un procedimento fermo da molti anni. Il Sindaco ha assicurato che entro qualche settimana riprenderanno i lavori e che, così come da intesa di definizione, nell’arco temporale di un anno l’Amministrazione avrà la disponibilità degli anzidetti alloggi. La chiusura formale della fase di gestione proceduralmente canalizzata dal conflitto tra impresa e Comune è ormai definita. Manca esclusivamente la definizione di una variante che il responsabile dell’Ufficio e il direttore dei lavori stanno approntando al fine di permettere la ripresa dei lavori stessi.

È seguito, poi, l’intervento della Consigliera d’opposizione Mariatiziana Rutigliani, la quale ha fortemente sostenuto l’inerzia dell’Amministrazione Comunale a seguito della sottoscrizione del protocollo d’intesa per il progetto “Ruvo città cardioprotetta”. La stessa ha espressamente chiesto al Sindaco di assumersi un preciso impegno per garantire ad ogni cittadino ruvese un livello minimo di assistenza di emergenza.

A tale intervento ha risposto dapprima il Vicesindaco, Monica Montaruli e, successivamente, il Sindaco Chieco. Gli stessi, rigettando le accuse di inerzia, hanno asserito che, per realizzare un progetto di città cardioprotetta, occorre un percorso che non può essere portato a termine in pochi mesi e, per di più, senza risorse. Il primo cittadino ha dichiarato di ritenere strumentale l’approccio della Consigliera Rutigliani affermando, altresì, che episodi gravi come quello del decesso del cittadino ruvese, avvenuto la scorsa domenica mattina, non possono essere strumentalizzati per alimentare polemiche politiche.

Ad ogni buon conto, per le posizioni politiche delle anzidette parti si rimanda alle note dalle stesse stilate e pubblicate da questo portale nelle giornate precedenti.

Nel corso della trattazione dei punti preliminari è parimenti intervenuto il Consigliere di maggioranza Francesco Summo, il quale ha nuovamente segnalato il malfunzionamento dell’impianto di illuminazione installato nella traversa tra Via Nelson Mandela e Via don Primo Mazzolari.

Inoltre, lo stesso ha posto l’attenzione anche sui lavori di interramento di una linea idrica che hanno interessato la strada parallela alla Via per Altamura, la cui competenza non dovrebbe appartenere al Comune di Ruvo bensì all’Ufficio Regionale tratturi. In particolare, ad esser tirata giù, secondo quanto riferito dal Consigliere in parola, sarebbe una condotta che attraversa la strada provinciale n. 151 e il regio tratturo. Il mancato ripristino del manto stradale, al termine dei lavori, avrebbe determinato una situazione di difficoltà per gli agricoltori proprietari di appezzamenti di terreno in quella zona. Il Consigliere Summo, pertanto, ha chiesto di verificare se all’Ufficio Tecnico del Comune siano stati comunicati i lavori di interramento della linea interessante zona contrassegnata dal foglio di mappa 110, particella 278 e 92.

Prima di trattare i punti all’ordine del giorno, il Presidente del Consiglio Comunale Scardigno ha dato lettura di una nota riguardante le questioni preliminari sollevate nel precedente Consiglio del 30.09.2019.

In particolare, è stato riferito che le siepi poste sullo spartitraffico dell’estramurale Pertini sono state potate e che, a breve, sarà ripulita l’area adiacente la farmacia di Via Verga, mentre il marciapiede dissestato sarà prontamente sistemato con il prossimo affidamento dell’accordo quadro di manutenzione strade e marciapiedi. Inoltre,  saranno rimosse le erbe infestanti e saranno ripulite le caditoie di raccolta delle acque meteoriche nella zona residenziale di Calentano.

Per ciò che concerne, poi, i corpi illuminanti di Piazza Matteotti, gli stessi sono stati sostituiti al fine di garantire la sicurezza pubblica. Si è, comunque, avviata la procedura di contestazione nei confronti dei fornitori e degli installatori degli stessi.

Il Sindaco, poi, ha affrontato la problematica riguardante la palestra della Scuola Media D. Cotugno, asserendo che pur essendo stata già collaudata, tuttavia, non può essere data in carico in quanto occorre il C.P.I. da parte dei vigili del fuoco e l’agibilità che dovrà rilasciare l’Ufficio tecnico. Pertanto, il lavoro dell’Amministrazione comunale è concluso.

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