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CONSIGLIO COMUNALE DEL 21 MAGGIO 2020: LA DISCUSSIONE E LE DECISIONI SUI PUNTI ALL’ORDINE DEL GIORNO

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Nella giornata di giovedì, 21 maggio 2020, è tornato a riunirsi il Consiglio Comunale, seppur con modalità da remoto a fronte dell’emergenza legata al diffondersi del Coronavirus. Di seguito, la discussione e le decisioni riguardanti i punti all’ordine del giorno.


1.SURROGA COMPONENTE DELLA 5^ COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE: POLITICHE SOCIALI, PARI OPPORTUNITA’SICUREZZA SOCIALE, FORMAZIONE PROFESSIONALE”DELIBERA DI C.C. N.31/2003 MOD. CON DELIB. CC. N. 69/2016 A SEGUITO DELLE DIMISSIONI DELLA CONSIGLIERA TURTURO IRENE.

La trattazione di tale punto all’ordine del giorno deriva dal procedente Consiglio Comunale nel quale, a fronte della proposta del Presidente del Consiglio, Michele Scardigno, di procedere a votazione palese per la nomina in oggetto, i consiglieri di minoranza vi si opposero. In particolare, il Consigliere Piero Paparella sottolineò che, trattandosi di votazione riguardante una persona, doveva necessariamente procedersi in modo segreto. Riportata la questione in tale seduta, al fine di superare tale problematica, il Presidente Scardigno, medio tempore, si è fatto parte diligente nel procedere all’integrazione del Decreto emesso in data il 15 aprile.

La consigliera Mariatiziana Rutigliani ha rappresentato, tuttavia, che anche a fronte di tale intervento permangono, per ciò che concerne la minoranza, ancora delle perplessità, atteso che la modifica in parola non concerne le disposizioni dello Statuto e del Regolamento comunale. L’integrazione operata dal Presidente, in particolare, pur facendo riferimento all’art. 21 comma 8, non prevede, infatti, una modalità diversa di votazione che permette di procedere a votazione palese in luogo di quella segreta. Una modifica in tal senso, ha sottolineato la Rutigliani, andando ad operare sullo statuto stesso richiederebbe, infatti, altri metodi. Per tale motivo, sottolineando che sarebbe stato più opportuno prevedere un apposito punto all’ordine del giorno per procedere alla modifica sostanziale dello Statuto, la Rutigliani ha palesato l’intenzione delle forze di minoranza di non partecipare al voto.

Sul punto è intervenuto anche la consigliera Pina Picciarelli la quale ha ribadito la sua richiesta, avanzata già nella precedente seduta, di ottenere delucidazioni sulla procedura da adottare da parte del Segretario comunale, atteso che il decreto con il quale si autorizzavano gli enti comunali a svolgere il Consiglio Comunale via web nulla aggiungeva in merito alle modalità di votazione. La stessa, inoltre, ha asserito che a norma dell’art.29 del Regolamento del Consiglio Comunale, la votazione deve avvenire con modalità segrete nell’eventualità in cui si tratta di deliberazioni concernenti persone. Anche la Picciarelli, come la consigliera Rutugliani, ha evidenziato che sarebbe stato più corretto porre tale modifica come punto all’ordine del giorno. La stessa, tuttavia, pur riconoscendo che in tal modo si va a modificare una prassi consolidata da tempo all’interno del Consiglio Comunale del nostro paese, ha preannunciato di partecipare ad ogni modo alla votazione attesa la necessità della nomina.

A seguito di tale intervento ha preso la parola la consigliera di maggioranza Lia Caldarola la quale, tuttavia, ha chiarito che, come precisato da diversi pareri in tal senso, la modalità del voto segreto si adopera allorché ci si debba esprime su comportamenti o qualità delle persone e non già nelle circostanze come quello in parola. Per tale ragione, la stessa ha ribadito ulteriormente di non ritenere indispensabile una votazione segreta per la nomina di un componente di commissione.

E’ stata poi la volta del Segretario Generale, che, affermando di condividere in toto quanto detto dalla consigliera Caldarola, ha specificato, altresì, che essendo necessaria una designazione e successiva votazione adottata a maggioranza per la nomina in oggetto, la procedura da adottare deve necessariamente essere quella del voto palese. L’adozione a maggioranza, ha specificato il Segretario, striderebbe, infatti, con una votazione segreta. A suffragar ogni dubbio, anche l’assenza di una espressa previsione di voto segreto per tale nomina.

Sul punto è intervenuto anche il Sindaco Chieco il quale ha sottolineato che gli è sembrato paradossale spendere tanto tempo per discutere di cavilli procedurali, atteso il particolare momento.

Dopo il virtuale abbandono dell’aula da parte dei consiglieri di opposizione, con 10 voti favorevoli e 2 astenuti, è stata nominata la consigliera Angela Bruni quale componente della 5^ commissione.

2.RICONOSCIMENTO DEL DEBITO FUORI BILANCIO DERIVANTE DALLA SENTENZA NR. 1362/2018 E DEL RELATIVO ATTO DI PRECETTO, NELLA CAUSA TRA IL SIG. B.S. C/ COMUNE DI RUVO DI PUGLIA,; RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITA AI SENSI DELL’ART 194, LETT. A), D.LGS. N. 267/2000.

Su tale punto all’ordine del giorno è intervenuto l’Assessore Marone il quale ha specificato che l’importo del debito fuori bilancio in oggetto ammonta a 24.368,00 Euro e riguarda una sentenza con la quale il Tribunale di Trani ha riconosciuto lo svolgimento di mansioni superiore da parte del Sig. B.S. da l12 gennaio 2009 al 18.10.2012. L’Assessore ha rappresentato, inoltre, che vi è il parere favorevole del collegio revisori, mentre il capitolo di riferimento è il 460.

A seguito di tale intervento ha preso la parola il consigliere Giovanni Mazzone il quale ha chiesto di identificare il soggetto che, effettivamente, ha dato ordini di svolgere tali mansioni superiori. Preannunciando voto contrario, lo stesso ha ricordato al Consiglio che, così come esplicitato dal revisore dei conti, vi è possibilità di esperire azioni di rivalsa nei confronti di tale soggetto.

Sottoposto a votazione, lo stesso punto all’ordine del giorno è stato approvato con 11 voti favorevoli e 6 contrari. Per l’immediata esecutività, 11 voti favorevoli e 6 astenuti.

3.RICONOSCIMENTO DEL DEBITO FUORI BILANCIO DERIVANTE DALLA SENTENZA NR. 1439/2019 E DEL RELATIVO ATTO DI PRECETTO, NELLA CAUSA TRA IL SIG. B.D. C/ COMUNE DI RUVO DI PUGLIA, NONCHE’ A.S.D.P. P. CITTA’ RUVO DI PUGLIA; RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITA’ AI SENSI DELL’ART 194, LETT. A), D.LGS. N. 267/2000

Su tale punto l’Assessore Marone ha precisato che si tratta di un risarcimento danni derivante da un incidente accorso all’interno di una struttura sportiva. E’ stato specificato, tuttavia, che è fatta salva la possibilità di esperire azione di rivalsa nei confronti della società cui l’amministrazione comunale ha affidato in gestione tale struttura. Anche in questo caso vi è il parere favorevole del collegio dei revisori, mentre il capitolo di riferimento è il 460.

Ha preso la parola anche il Consigliere Antonello Paparella il quale ha chiesto se, trattandosi di un incidente verificatosi su un campo sportivo non gestito direttamente dal Comune, si abbia o meno notizia dell’esistenza di una polizza fideiussoria sottoscritta dalla società affidataria. L’Assessore Marone ha affermato che nessuna risposta è seguita a tale interrogativo.

La consigliera Mariatiziana Rutigliani ha chiesto, poi, se il Comune di Ruvo di Puglia ha proposto appello avverso la sentenza in oggetto e se, al contempo, si sia attivato per esperire azione di rivalsa nei confronti della Polisportiva Città di Ruvo di Puglia, soccombente nel giudizio in parola. La stessa, inoltre, ha affermato che, vista la mancanza di chiamata in causa da parte della Polisportiva di alcuna compagnia assicurativa nel predetto giudizio, è facile immaginare che la stessa non abbia sottoscritto alcuna polizza. La Rutigliani ha invitato l’amministrazione Comunale a promuovere, per il futuro, la sottoscrizione di polizze assicurative nell’ipotesi di concessione di strutture a società private, soprattutto se sportive. La c.t.u. ha, inoltre, chiarito la stessa, da atto di una inidoneità della struttura allo svolgimento di attività sportive. Il Sindaco ha affermato che su tale questione occorre quanto prima procedere con le relative verifiche.

A tal proposito, anche il consigliere Damiano Binetti ha invitato il primo cittadino a promuovere una ricognizione dei campi comunali per verificare se gli stessi siano effettivamente idonei a svolgere attività sportiva. Il Sindaco ha affermato che ci si sta muovendo già da tempo con tali verifiche. Prova ne sono i lavori effettuati al palazzetto di via Volta, da tempo terminati, e quelli di via Cristoforo Colombo. Anche il merito all’opportunità di sottoscrivere polizze assicurative, Chieco si è detto perfettamente in accordo con quanto evidenziato dai consiglieri Antonello Paparella e Mariatiziana Rutigliani.

Il punto all’ordine del giorno è stato sottoposto a votazione ed è stato approvato con 11 voti favorevoli e 6 contrari. Stesso responso per l’immediata esecutività: 11 voti a favore e 6 astenuti.

4.MODIFICA ALLA DISCIPLINA DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E ALLE MODALITA’ PER OTTENERE L’INSTALLAZIONE APPROVATA CON DELIBERA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO N.6/2006, COSÌ COME MODIFICATA CON SUCCESSIVA DELIBERA N.48/2006 .

A causa dell’incompletezza dell’istruttoria, tale punto all’ordine del giorno è stato ritirato e rinviato al prossimo consiglio.

5.REGOLAMENTO COMUNALE PER LA PREVENZIONE ED IL CONTRASTO ALLA DIFFUSIONE DEL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO (GAP) L.R.P. N.43/2013 MODIFICATA CON L.R.P. N.21/2019. PROPOSTA DI DELIBERAZIONE AI SENSI DELL’ART.46, COMMI 1 E 2 DEL REGOLAMENTO COMUNALE PER IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE PRESENTATA CON NOTA PROT. N. 31232 DEL 30 DICEMBRE 2019 A FIRMA DEI CONSIGLIERI PIETRO PAPARELLA E DAMIANO BINETTI.

Tale punto all’ordine de giorno sarà trattato in un separato articolo.

6.ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI CONSIGLIERI BASILE S., CALDAROLA L., PAPARELLA M., DI TERLIZZI R., SUMMO F., TURTURRO G., BRUNI A., MAZZONE A. PRESENTATO CON NOTA PROT. N. 9650 DEL 07/05/2020 AVENTE AD OGGETTO: “INDIRIZZO POLITICO AMMINISTRATIVO PER L’AVVIO DEL PROCESSO PARTECIPATO VOLTO ALLA REDAZIONE DEL REGOLAMENTO COMUNALE PER LA PREVENZIONE ED IL CONTRASTO DELLE CONSEGUENZE DEL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO.

Tale punto all’ordine del giorno sarà trattato in un separato articolo.

7.ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI CONSIGLIERI PAPARELLA A., SAULLE ORAZIO, RUTIGLIANI MARIATIZIANA CON NOTA PROT .2798 DEL 06/02/2020 AVENTE AD OGGETTO: “ RICHIESTA DI COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE DEL COMUNE DI RUVO DI PUGLIA NELL’INSTAURANDO PROCEDIMENTO PENALE PER L’INCENDIO DEL 03/02/2020”.

Su tale punto è intervenuto la consigliera Mariatiziana Rutigliani la quale ha precisato che la richiesta di costituzione di parte civile in oggetto si riferisce a quanto accaduto a Ruvo di Puglia in data 3 febbraio 2020 allorché, in seguito ad un incendio di natura dolosa, nella città si propagarono dei fumi maleodoranti. Immediatamente dopo l’individuazione dei relativi responsabili, ha affermato la Rutigliani, fu chiesto al Sindaco e alla Giunta, non solo di verificare la natura di tali fumi, ma anche di presentare istanza di costituzione di parte civile nell’instaurando procedimento penale, avendo tale episodio interessato tutta la cittadinanza con potenziali danni all’incolumità dei cittadini.

Il Sindaco Chieco, riservandosi di produrre la documentazione rispetto a tale vicenda a tutti i consiglieri, ha chiarito che lo stesso, a seguito dell’incendio, in data 6 febbraio inviò una p.e.c. ai Carabinieri della forestale intervenuti in loco al fine di ottenere informazioni riguardanti le caratteristiche del materiale incendiato, la pericolosità per la salute dei cittadini e le generalità degli autori del reato. Il tutto per attivare, poi, le relative procedure amministrative previste dal T.U. Risposta a tale p.e.c., ha asserito il primo cittadino, si è avuta in data 19 febbraio, allorché il raggruppamento dei Carabinieri ha comunicato non solo i dati dei responsabili dell’incendio di materiali residui di lavorazione (fogliame) ma ha anche reso edotto che, ricorrendo i requisiti dell’art.818 bis del testo unico in materia ambiente, gli stessi carabinieri hanno provveduto ad attivare la procedura estintiva della prescrizione asseverata. Quest’ultima, in particolare, prevede che l’autorità di p.g. disponga delle particolari prescrizioni, previamente validate dall’ARPA, che devono essere poste in essere dall’autore del reato onde evitare l’avvio del procedimento penale. In caso di inadempimento totale o parziale delle stesse, i carabinieri, poi, provvedono ad inviare gli atti alla Procura della Repubblica per l’avvio del relativo procedimento.

Secondo notizie informali, ha specificato il Sindaco, pare che tali prescrizioni siano state attuate dai responsabili e che, per tale ragione, non sia stato avviato alcun procedimento penale. Tuttavia, lo stesso ha asserito di aver chiesto comunicazioni formali in merito all’esito di tale procedimento amministrativo.

La Rutigliani ha replicato affermando che proprio in ragion del fatto che, generalmente, per questi reati di natura ambientale è riconosciuta la possibilità di pagare sanzioni di natura amministrativa per estinguere il reato, era stato chiesto di verificare se, da tale incendio, fossero derivati danni di natura ambientale. In tali casi, infatti, ben si sarebbe, comunque, potuto instaurare un procedimento penale.

In attesa di formali comunicazioni, tale punto all’ordine del giorno è stato ritirato.

8.ATTO DI INDIRIZZO POLITICO AMMINISTRATIVO PRESENTATO DAI CONSIGLIERI PIETRO PAPARELLA E DAMIANO BINETTI CON NOTA PROT. N.3759 DEL 17 FEBBRAIO 2020 AVENTE AD OGGETTO :” VALIDITA’ ANNUALE ABBONAMENTO AREE DI SOSTA A PAGAMENTO . SOTTOSCRIZIONE NUOVO PROTOCOLLO CONTENENTE LE MODIFICHE/INTEGRAZIONI ALLA DISCIPLINA SUL FUNZIONAMENTO DEL TRAFFICO DELLE AREE DI SOSTA VEICOLARE A PAGAMENTO.

In merito a tale punto è intervenuto il consigliere Piero Paparella il quale ha sottolineato che in riferimento a tale atto di indirizzo politico amministrativo si è impegnato in modo inopportuno il dirigente competente il quale ha provveduto a redigere un parere mai richiesto. L’atto in parola, ha spiegato il predetto consigliere, mira a modificare l’attuale disciplina sul funzionamento del traffico delle aree di sosta veicolare a pagamento con l’introduzione di un abbonamento annuale che scada esattamente dopo 12 mesi dal momento della sottoscrizione e non già al termine dell’anno solare.

L’altro firmatario di tale atto, il consigliere Damiano Binetti, ha chiesto se vi fosse una documentazione scritta con la quale l’azienda concessionaria si è rifiuta di sottoscrivere il nuovo protocollo adducendone le motivazioni.

Il Sindaco, intervenuto sul punto, ha specificato che tutto il sistema di gestione è basato su abbonamenti settimanali, mensili e annuali, dove per anno si intende quello solare. L’accettazione della proposta presentata dai consiglieri Paparella e Binetti comporterebbe una scelta organizzativa del tutto differente rispetto a quella attuale. Inoltre, tale scelta non può essere rimessa esclusivamente al Sindaco. Per sottoscrivere un nuovo protocollo, infatti, è necessaria la disponibilità in tal senso dell’azienda concessionaria che, interfacciatasi con il dirigente competente, si è detta contraria. Da ciò deriva il parere non favorevole.

La votazione su tale punto ha ottenuto 11 voti contrari e 5 voti favorevoli. Tale atto di indirizzo non è stato, così, approvato.

 

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