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Consiglio Comunale, clima incandescente per la questione “Giorgio Almirante – Parco di Via Minghetti”

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«Voglio precisare, a nome di tutti i consiglieri del PD delegati dal sindaco a svolgere incarichi afferenti
a determinate aree, che la decisione di rimettere nelle sue mani i mandati non è di natura politica: essa è una scelta condivisa con lo stesso primo cittadino e con il partito. La decisione scaturisce dalla necessità di mantenere ancora più viva la militanza nel PD. Ribadiamo, quindi, a fronte delle tante congetture fantasiose che si sono sentite e si sono lette in questi giorni, il nostro pieno sostegno al sindaco e alla sua Giunta».

Con la dichiarazione del consigliere di maggioranza Francesco Summo, capogruppo consiliare del Partito Democratico, ha avuto inizio ieri, intorno alle 19.00, la fase preliminare del consiglio comunale riunitosi in sessione straordinaria-urgente.

“Fugati” in via ufficiale i dubbi sul rapporto PD -Amministrazione Chieco, la parola passa alla consigliera Mariatiziana Rutigliani (Forza Italia) che si fa portatrice delle preoccupazione dei ruvesi residenti a Calentano in ordine alla presenza di rifugiati e richiedenti asilo i quali «senza alcuna occupazione, sostano nei bar, nei pressi delle ville e transitano sulla provinciale, con grave rischio alla propria e altrui incolumità».
«Abbiamo verificato, grazie alla Prefettura, che sono ospiti di una struttura privata e sappiamo che sono prossimi ad arrivare altri richiedenti asilo. Ci chiediamo come si intendono allocare queste persone in una zona già carente di servizi. E non dobbiamo dimenticare il fattore “sicurezza”» prosegue la consigliera.

Monica Montaruli, vicesindaca e assessora alle Politiche Sociali, spiega che i rifugiati sono ospiti presso un privato che, aderendo al bando del Ministero degli Interni, ha dato la propria disponibilità ad accoglierli. Tutto rientra nella legalità, quindi. In risposta a quanto detto in aula sull’argomento dal consigliere Damiano Binetti (Un’altra IDeA per Ruvo), l’assessora specifica che, dal momento che a Ruvo di Puglia è attivo lo SPRAR, sono accolte trentasei persone. Tuttavia, il tetto massimo disponibile di posti è novanta, quindi la città accoglierà altri richiedenti asilo. La percentuale è stata elevata, a seguito di una conferenza tra ANCI, Prefettura e Ministero degli Interni. «Chiediamo solo di implementare la vigilanza», ribadisce la consigliera Rutigliani.

Il consigliere Antonello Paparella (Forza Italia), dopo aver espresso dubbi sulle motivazioni ufficiali presentate dai consiglieri del Partito Democratico in ordine alla consegna delle deleghe consiliari, si concentra sul ritardo di consegna della Scuola Elementare “Bovio”, nella sua interezza, alla fruizione degli alunni, provocando, così, disagi alle famiglie . «Noi avevamo proposto di utilizzare gli ambienti dell’ex Convento dei Domenicani, già sede di una scuola, ma non ci avete ascoltato!». «Non potevamo utilizzarli in quanto l’ex Convento dei Domenicani è un contenitore culturale per la cui ristrutturazione sono stati utilizzati fondi europei ad hoc e quindi vincolati! – risponde il sindaco Pasquale Chieco – Inoltre, verremo incontro alle esigenze delle famiglie che hanno difficoltà ad accompagnare i figli a scuola. Si tratta di una situazione temporanea, in fondo. Non dimentichiamo che si sta operando un adeguamento antisismico della struttura. Quando riconsegneremo la scuola, essa sarà solida e sicura!».

Antonello Paparella, poi, si sofferma sulla delibera con la quale la Giunta, lo scorso 8 agosto, ha espresso indirizzo politico-amministrativo favorevole alla sottoscrizione da parte della Società “Ruvo Servizi Srl” di convenzioni a canone forfettario agevolato con le Società Sportive. «Così come noi avevamo suggerito. A questo punto, chiedo che la delibera di Consiglio Comunale del 29 maggio sia revocata e sia sostituita con una nuova che contenga un indirizzo a cui la Giunta poi si attenga». L’assessora allo Sport Monica Filograno spiega che, nel tempo intercorso tra la delibera di Consiglio Comunale e quella di Giunta c’è stato un incontro tra Amministrazione e associazioni sportive le quali, proprio perché hanno un elevato monte-ore di lavoro, possono usufruire di tariffe forfettarie. «Nessuna associazione sportiva ruvese vuole andare fuori a giocare».

Il consigliere Piero Paparella (Direzione Italia) chiede lumi sui lavori dell’Acquedotto Pugliese in Contrada Patanella, sospesi per rinvenienze di natura archeologica. «L’ordinanza di sospensione dei lavori sarà revocata e i lavori proseguiranno sotto il costante controllo di un archeologo» risponde il primo cittadino. Il consigliere chiede conto, inoltre, del rimborso spese in favore dell’Assessora alla Cultura Monica Filograno, rimborso pari a 339,57 euro, per la sua partecipazione al Festival della Partecipazione a L’Aquila, dal 7 al 9 luglio. «Abbiamo esaminato attentamente il programma del Festival e abbiamo notato che non era previsto alcun intervento da parte dell’Assessora. Abbiamo finanziato con danaro pubblico, sia pure per una cifra irrisoria, un viaggio dove la presenza dell’Assessora non aveva alcuna valenza istituzionale? E’ una questione di principio». Il sindaco risponde: «Deve sapere che la partecipazione degli organi istituzionali ai congressi, alle conferenze, o ad altri eventi non sempre implica che si intervenga. Si va ai convegni anche per imparare, per acquisire nuove conoscenze e applicarle nel territorio in cui si opera».

Il consigliere Damiano Binetti chiede a che punto siano i lavori dell’I.T.E.T. “P.A.M. Tannoia” e nasce un dialogo serrato con il primo cittadino, il quale non esclude la possibilità che al rientro a scuola gli studenti facciano il doppio turno.

Si passa alla discussione del punto all’ordine del giorno.

Il punto 1 odg, relativo alla decadenza delle delibere di Giunta Comunale n. 124/2017 e n. 139/2017 ex art. 175, comma 4, passa con 10 voti favorevoli e 6 contrari. Diventa immediatamente esecutivo con 10 voti favorevoli e 6 astenuti.

Il punto 2 riguarda il riconoscimento dei debiti fuori bilancio relativo alla installazione, nel 2016, della segnaletica stradale nelle Piazze Matteotti e Cavallotti e nella viabilità contermine. Dopo la relazione dell’Assessore al Bilancio Rocco Marone, nella quale si appura che il debito fuori bilancio ammonta a 21.500 euro, il consigliere Antonello Paparella invoca la promozione di un’azione di responsabilità nei confronti di chi, prima di rendicontare alla Regione, non ha tenuto conto della installazione della segnaletica. «Otteniamo, per il tramite della Regione, i finanziamenti europei che ci consentono di ristrutturare le Piazze. Restituiamo alla Regione 235.000 euro e poi ci ricordiamo della segnaletica. Ed ecco un nuovo debito fuori bilancio. Non è colpa dell’assessore Marone, naturalmente». Il consigliere Piero Paparella chiede se, tra gli atti, l’indagine di mercato sia allegata alla relazione tecnica e se la stessa sia conforme alla legge 267/00. Tanto i consiglieri Francesco Summo che Antonio Mazzone (Sinistra Ruvese) sottolineano come gli approfondimenti, le richieste e le verifiche sui documenti debbano essere fatti nelle sedute di Commissione, propedeutiche ai consigli comunali. Inoltre, il consigliere Rino Basile (Ruvo Futura) sottolinea la bontà del provvedimento dal momento che l’ammontare del debito fuori bilancio di cui si chiede il riconoscimento scaturisce da una serie di abbattimenti in percentuale, concordati tra azienda e Comune, che hanno generato, in sostanza, un arricchimento dell’ente. Paparella, allora, dichiara voto contrario al provvedimento perché incompleto di atti richiamati nella relazione tecnica. Il debito fuori bilancio è riconosciuto con 10 voti favorevoli e 6 contrari. Diventa immediatamente esecutivo con dieci voti favorevoli e sei astenuti.

«Continua lo stillicidio di debiti fuori bilancio dalle passate amministrazioni». Con questa chiosa si apre la relazione dell’assessore Marone sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio derivanti dall’ordinanza della Corte di Appello di Bari n. 136/16, pronunciata nella causa civile tra Antonio Ursi e tre litisconsorti contro il Comune di Ruvo di Puglia (punto 3 odg). I debiti ammontano a 101.720 euro. Il riconoscimento è approvato con 10 voti favorevoli e 6 contrari. Diventa immediatamente esecutivo con dieci voti favorevoli e sei astenuti.

E’ approvato all’unanimità il Regolamento relativo alla definizione agevolata delle controversie tributarie, ex art. 11 del decreto legge 50/2017 (punto 4 odg).

Il punto 5 odg relativo alla ratifica di delibera di Giunta Comunale n. 236 del 3 agosto 2017 sulla variazione di urgenza al bilancio di previsione finanziario 2017-2019 passa con 10 voti favorevoli e 5 contrari. La ratifica diventa immediatamente esecutiva con dieci voti favorevoli e cinque astenuti.

La discussione sul punto 6 odg relativo al riconoscimento di debiti fuori bilancio per lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza delle coperture degli ambienti del secondo piano e delle coperture a falda delle soffitte di Palazzo Avitaja è rinviata al prossimo consiglio comunale su decisione dei consiglieri di opposizione. «Ribadiamo – spiega il consigliere Antonello Paparella – che si discuterà del punto solo quando perverrà il parere dei revisori dei Conti a cui deve essere indirizzata la relativa richiesta da parte del Segretario Comunale o dei Direttori d’Area».

Il punto 7 all’ordine del giorno è la richiesta, avanzata dai consiglieri di opposizione al primo cittadino, di revoca della delega assessorile al Bilancio attribuita al prof. Rocco Marone. «Si tratta di atto dovuto. – spiega il consigliere Antonello Paparella che fa un excursus della vicenda che li ha indotti a richiedere tale provvedimentoProprio perché persona competente e preparata, riteniamo grave la sua omissione».
La consigliera Lia Caldarola (Sinistra Ruvese) fa notare che anni prima, quando lei era all’opposizione e lo stesso Paparella era nella maggioranza, aveva votato contro un provvedimento di rinegoziazione dei mutui dello stesso e identico tenore di quello contestato a Marone. «Si trattava di mutui a tasso variabile e non sono mai state portate tabelle dei costi. Quello che voglio dire è che nessuno sa, da qui a vent’anni, a quanto ammonteranno i costi. Come Sinistra Ruvese, confermiamo la fiducia all’assessore Marone». Fiducia all’operato dell’assessore che è confermata dal consigliere Basile per Ruvo Futura e dalla consigliera Pina Picciarelli per il Partito Democratico. La richiesta è bocciata con 10 voti contrari e 6 voti positivi.

Il punto 8, sulla intitolazione del Parco in via Falcone-Borsellino ad Antonino Summo, proposta dai consiglieri di opposizione e da Laboratorio Democratico, è superato.

La discussione del punto 9, relativa all’intitolazione del Parco di Via Minghetti a Giorgio Almirante, ha assunto toni infuocati. La proposta è avanzata dai consiglieri di opposizione per onorare innanzitutto un uomo di grande morale e rigore, stimato anche dai suoi avversari politici, come Enrico Berlinguer, leader del Partito Comunista (delle virtù di Almirante è stata fatta una serena difesa dall’avv. Vito Angelo Ippedico,  commissario provinciale di Bari del Movimento Nazionale per la Sovranità ed esponente politico locale in un comunicato). Ma ai tanti pregi elencati dalla consigliera Mariatiziana Rutigliani fanno da contraltare i lati oscuri sottolineati dal consigliere Antonio Mazzone, che ricorda che chi onora la Costituzione, le date del 27 gennaio (Giorno della Memoria), del 25 aprile (Liberazione) non può approvare tale proposta. Non può approvare che un parco sia dedicato al firmatario del “Manifesto della razza”; al firmatario di un comunicato, in qualità di capo gabinetto del ministero della Cultura Popolare presieduto da Fernando Mezzasoma, nella Repubblica di Salò, nel quale ordinava la fucilazione dei soldati sbandati che non si fossero presentati a consegnare le armi ai posti di Polizia italiani e tedeschi. A queste si aggiungono le parole di Lia Caldarola, costernata da tale mozione. La consigliera ricorda come Almirante, nel 1971, invitasse i giovani a prendere le armi per conseguire risultati analoghi ad altri governi come quelli di Salazar, Papadoupolos e Franco, veri e propri regimi. «Un uomo coinvolto nella strage di Peteano come favoreggiatore, una strage per la quale Almirante non pagò avvalendosi dell’immunità parlamentare e dell’amnistia. Un uomo legato al terrorismo nero! Voi volete che le giovani generazioni abbiano come punto di riferimento un bastardo!».

«Non ti permetto di usare questi termini! – replica con veemenza Antonello Paparella – La persona di cui tu stai parlando è stato avanti mille anni luce rispetto ad altri! E’ stato un europeista, un uomo dalle forti radici cristiane! La proposta di dedicare un’area pubblica a Giorgio Almirante non sarà mai revocata! E mi auguro che, un giorno, abbia attuazione».

Toni veementi da entrambe le parti, appassionati, che ammutoliscono i presenti. Il consigliere Piero Paparella, con pacatezza, ricorda come all’elenco di date del consigliere Mazzone, manchi anche quella del 10 febbraio (Giorno del Ricordo), dedicato alle vittime delle Foibe. «E poi ricordo che c’è stato anche il terrorismo rosso. E che a Ruvo di Puglia, qualche anno fa, il Comune ha patrocinato un evento in cui protagonista era Barbara Balzerani, un’ex brigatista».

«Si trattava della presentazione di un libro – replica Francesco Summo – e poi dovete ricordarvi che se sedete qui, se stiamo in questo consesso è per i principi di democrazia per cui ha combattuto anche la persona a cui è intitolata quest’aula: Sandro Pertini. Non possiamo approvare questa proposta».

Sulla stessa scia è il consigliere Rino Basile che ha visitato, quest’estate, il campo di concentramento di Dachau e lì ha conosciuto la storia di un sopravvissuto di religione ebraica, tradito da un suo operaio, militante fascista. Un operaio da lui beneficato come tanti altri suoi colleghi. Ma il bene è stato contraccambiato con il male. «Anzi, io propongo di dedicare il Parco di Via Minghetti alle vittime italiane di Dachau».

Si leva il sindaco, che dichiara inammissibile una proposta in un paese dove sono rispettati i più alti principi di democrazia, i valori della Costituzione italiana a cui si ispira l’azione amministrativa, l’azione di tutti i ruvesi.

La mozione è bocciata con 10 voti negativi e 5 voti positivi.

Il punto 10 odg è una mozione di indirizzo presentata dai consiglieri di opposizione relativa all’assegnazione in comodato d’uso gratuito del campetto di calcio annesso all’istituto scolastico II Circolo “San Giovanni Bosco” alla Parrocchia Santa Maria Assunta nella persona del parroco Don Salvatore Summo”. «Quando abbiamo redatto questa mozione – spiega la consigliera Rutigliani – abbiamo tenuto conto anche delle modalità di gestione di strutture consimili da parte di altre parrocchie . Non solo, riteniamo che nei confronti delle parrocchie e dei loro oratori debba sussistere rispetto istituzionale, dal momento che essi hanno una forte valenza sociale, sono punto di aggregazione e, soprattutto, sottraggono i minori dai rischi connessi alla frequentazione di ambienti poco consoni alla loro età e formazione». «Questa mozione di indirizzo – risponde il sindaco – così come elaborata, va riscritta. Io propongo che si trasformi in un ordine del giorno condiviso in modo da trovare equilibrio tra i diversi interessi». La proposta è respinta per cui si passa alla votazione che decreta la bocciatura della mozione con 10 voti negativi della maggioranza e 4 voti favorevoli dell’opposizione – mancano i consiglieri Binetti e Giovanni Mazzone (Forza Italia).

Completamente insoddisfatto delle risposte alle interrogazioni iscritte ai punti 11, 12, 13, 14, 15 dell’ordine del giorno, è Piero Paparella. Secondo il consigliere di Direzione Italia, meritano risposte più precise e dettagliate questioni come l’ambito di competenza dell’ASIPU, eventuali rischi di azioni rivendicatorie/risarcitorie da parte dei direttori d’area a seguito dell’espletamento di fatto di funzioni prettamente dirigenziali a cui l’amministrazione si espone”, sui procedimenti attuati dall’area Risorse Umane riguardo al personale dipendente, sulla determinazione direttoriale n. 6/2017, relativa all’assunzione a tempo determinato e pieno del responsabile dell’Area 10 Sviluppo Urbanistico e sulle metodologie per la misurazione della soddisfazione degli utenti esterni.

La seduta si conclude alle 00.05.

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