Consiglio Comunale, approvato il bilancio consuntivo 2016 e riconosciuti 420.000 euro per le imprese fornitrici del Comune

Toni vivaci ma non aspri hanno connotato il Consiglio Comunale di ieri, regolarmente costituitosi con quattordici consiglieri e il sindaco Pasquale Chieco (assenti Giovanni Mazzone di Forza Italia e Antonio Mazzone di Sinistra Ruvese).

Il consigliere Piero Paparella (Direzione Italia), nei preliminari, ha presentato diverse questioni: dalla sempre ricorrente SANB, alla paventata possibilità che gli alunni della “Bovio” non ritornino, a settembre, nell’antico istituto di Largo Di Vagno ma siano ospitati nella struttura di Via Scarlatti-Via Santa Barbara («Questa possibilità è solo un’extrema ratio ma sono fiducioso del fatto che, a settembre, i ragazzi ritorneranno alla Bovio» rassicura il primo cittadino). Toccata anche la questione del senso di marcia in Via Cairoli: «I Tir che riforniscono le attività commerciali che insistono sulla via hanno difficoltà nello scarico delle merci» spiega Paparella. «Certamente, ma non possiamo subordinare le decisioni inerenti la viabilità alle esigenze di singoli a scapito della comunità. Naturalmente troveremo un giusto compromesso» risponde il sindaco.

La consigliera Mariatiziana Rutigliani (Forza Italia) invoca una maggiore vigilanza sui lavori che stanno interessando Palazzo Jatta: sono autorizzati? «Tra l’altro i locali dei servizi igienici destinati alle persone diversamente abili non rispettano le misure idonee per l’ingresso con le carrozzelle». «Qualsiasi intervento su un bene come Palazzo Jatta è autorizzato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali – spiega Chieco – ma senza dubbio verificheremo anche se non ho ricevuto alcuna segnalazione di anomalie».

Il consigliere Damiano Binetti (Un’altra IDeA per Ruvo) sollecita l’istituzione delle consulte, organo partecipativo. «Lo faremo – rassicura il primo cittadino – ma credo che sia necessario anche il contributo del Consiglio Comunale».

Si passa alla discussione dei punti all’ordine del giorno.

Approvati all’unanimità i verbali delle sedute consiliari del 22 e 29 maggio 2017 (1-2 odg).

Al punto 3 odg relativo all’approvazione del verbale della seduta consiliare del 30 maggio 2017, si verifica la prima sospensione. Il motivo? Il consigliere Piero Paparella fa notare la difformità tra la dichiarazione di voto espressa dall’opposizione e riportata nella delibera consiliare n. 53 del 30 maggio relativa alla rinegoziazione dei mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti con quanto risulta dal verbale. «Il senso della dichiarazione di voto così come trascritto nella delibera pubblicata ha un senso e significato completamente differente da quanto espresso da noi. E’ stata omessa la parte in cui noi riteniamo indispensabile il parere dei Revisori dei Conti! Si potrebbe parlare di falso in atto pubblico!».
Il segretario comunale Maurizio Moscara controbatte che non si tratta di falso ma che si è verificata un’erronea trascrizione. «Il sistema informatico non consente di modificare la delibera!». Il consigliere Antonello Paparella (Forza Italia) ritiene fondamentale riapprovare la delibera inserendo la dichiarazione di voto corretta. Si chiede la sospensione durante la quale, dopo i rinnovati confronti tra verbale e delibera “incriminata” si decide di trascrivere la dichiarazione di voto così come espressa dalla opposizione. Il punto 3 odg è approvato all’unanimità.

Il punto 4 odg (Principio contabile applicato concernente la contabilità economico – patrimoniale degli enti in contabilità finanziaria (allegato 4/3 al D. Lgs 118/2011) articolazione del patrimonio netto secondo quanto stabilito dal D. Lgs 118/2011 al fine di procedere alla riclassificazione dello stato patrimoniale 31.12.2015 – 01.01.2016) inizia con una relazione dell’assessore alle Finanze Rocco Marone. Il consigliere Antonello Paparella fa notare come tra le immobilizzazioni manchino le quote di partecipazione del Comune nelle società partecipate. «I dati si trovano nel consuntivo del 2016» risponde Marone. Il punto è approvato con 10 voti favorevoli della maggioranza, cinque negativi dell’opposizione. Diventa immediatamente esecutivo con dieci voti favorevoli e cinque astensioni.

La discussione del punto 5 odg, relativo all’approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2016, ai sensi dell’art. 227 del D. Lgs n. 267/2000, è preceduta dalla relazione dell’assessore Marone: «Abbiamo residui attivi per 25.400.000 euro e residui passivi per 9.700.000. E’ in atto un buon processo del pagamento di debiti. L’avanzo di amministrazione di 13.195.000 euro è, però, fagocitato dal “Fondo crediti di dubbia esigibilità” pari a 15.191.000 euro, tenuto conto che bisogna accantonare poste per spese potenziali. Il bilancio consuntivo 2016 ha ottenuto il parere favorevole del Revisore dei Conti perché risponde agli obiettivi di finanza pubblica».
Antonello Paparella commenta: «Mi fa piacere, intanto, scoprire che le fatture di cui il Comune è destinatario siano onorate in trentadue giorni. A me avrebbe fatto piacere discutere anche sulle linee programmatiche, come dovrebbe avvenire quando si presenta il consuntivo annuale. Io voglio porre l’accento sull’elenco dei residui dei fitti non incassati che ammontano a un importo esorbitante. Molte famiglie occupano abusivamente le case comunali e sono debitrici di importi pari a 9.000, 15.000 euro. Naturalmente le spese aumentano e devono sostenerle gli altri cittadini. Per non parlare dell’aumento della tassa sui rifiuti. Mi auguro che le transazioni vadano a buon fine ma ho i miei dubbi». L’assessore Marone replica: «La quantificazione dei crediti da fitti non possono discostarsi dagli importi fissati nei relativi contratti. Tuttavia abbiamo iniziato ad attivare un processo di riscossione, e stiamo proponendo anche pagamenti dilazionati nel tempo o revisione dei contratti, tenuto conto delle condizioni di disagio in cui le famiglie versano e della normativa».
Il consigliere Francesco Summo (PD) loda il clima propositivo che si è instaurato durante la discussione del punto e invita tutti a proseguire lungo questa strada. «Gli effetti di queste azioni le vedremo nel tempo». Il bilancio consuntivo 2016 è approvato con dieci voti favorevoli (maggioranza), cinque contrari. Il provvedimento diventa immediatamente esecutivo con dieci voti favorevoli e cinque astensioni.

Il punto 6 odg (Variazione bilancio di previsione 2017/2019 a seguito di riaccertamento ordinario dei residui al 31 dicembre 2016 ex art. 3, comma 4, del D.Lgs n. 118/2011) è approvato con dieci voti favorevoli (maggioranza), cinque contrari. Il provvedimento diventa immediatamente esecutivo con dieci voti favorevoli e cinque astensioni.

Rinviata la discussione del punto 7 odg : “Riconoscimento di debito fuori bilancio per lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza delle coperture degli ambienti del secondo piano e delle coperture a falda delle soffitte di Palazzo Avitaja. Approvazione verbale di somma urgenza e perizia giustificativa come da determinazione n. 23 del 01.02.2017 a firma del responsabile dell’Area 8 Ing. Gildo Gramegna prot. n. 8651 del 27 aprile 2017, presentata dai consiglieri comunali Antonio Paparella, Damiano Binetti, Giovanni Mazzone, Mariatiziana Rutigliani, Orazio Saulle, Piero Paparella. Non è pervenuto il parere dei revisori dei Conti.

Si passa alla discussione del punto 8 odg relativo al riconoscimento del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 – lett. E – del D.Lgs. 267/2000 per pagamento fatture relative a lavori di manutenzione straordinaria e ordinaria. Con questo provvedimento sono finalmente pagate le aziende che, sino al 31 dicembre 2014, hanno compiuto dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. «E’ stato richiesto – spiega il sindaco- ai vari uffici con assunzione di responsabilità di individuare esattamente i lavori e gli importi. E sarà la linea che si seguirà sempre: prima di affidare lavori, si dovrà valutare la copertura degli stessi i cui importi dovranno essere ben definiti. In questo modo si evita di essere convocati in giudizio». Pina Picciarelli (PD) sottolinea come questo atto porrà la parola fine a tutte le posizioni aperte al 31 dicembre 2014 e chiede che l’atto sia integrato in tal senso. Chiede, inoltre, ai consiglieri di opposizione di appoggiare il provvedimento.
Il consigliere Antonello Paparella ritiene che il provvedimento sia inficiato da diverse criticità: «Come possiamo essere sicuri che si porrà la parola fine a questo? Chi ci garantisce che tra qualche mese non si vanteranno altri crediti? Questo punto doveva essere discusso durante il consiglio comunale del 28 dicembre 2016 nel quale non garantimmo il numero legale perché ritenevamo che tutti i consiglieri di maggioranza dovessero essere presenti per assumersi responsabilità e su questo atto e sulle linee programmatiche. Per questo motivo fummo chiamati “zavorra”. Prima di esprimere il nostro voto, chiedo la sospensione». L’opposizione, per circa un’ora, si riunisce in conclave per decidere se appoggiare o meno l’atto. Alla fine, poco prima della mezzanotte, il consiglio riprende. Antonello Paparella fa dichiarazione di voto favorevole a patto che siano rispettate delle condizioni. Inoltre, chiede che il primo cittadino rivolga all’opposizione scuse ufficiali per aver appellato la maggioranza come “zavorra”.
La consigliera Picciarelli accusa l’opposizione di porre una questione fuori contesto e di strumentalizzare la situazione. Questo induce i consiglieri di opposizione (quattro perché il consigliere Binetti si è allontanato) ad abbandonare l’aula per protesta. La consigliera Picciarelli fa dichiarazione di voto favorevole, apportando un emendamento, così il punto 8 è approvato con dieci voti favorevoli della maggioranza.

Su proposta della consigliera Lia Caldarola (Sinistra Ruvese) si decide di rinviare la discussione dei residui punti (dal 9 al 14) al prossimo consiglio.

La seduta termina alle 00.15.

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