CONFCOMMERCIO, A MILANO PER DIRE BASTA ALLE INCERTEZZE DELLA BOLKESTEIN

Erano circa 2500 i quadri dirigenti della FIVA – Federazione Italiana Venditori Ambulanti – di Confcommercio, riuniti domenica 25 febbraio al centro congressi della Fiera di Milano, per sottolineare con forza che i limiti di sopportazione della categoria, relativamente all’applicazione della direttiva europea Bolkestein sull’assegnazione di concessioni in scadenza da mettere a bando, sono largamente superati. Nutrita la delegazione FIVA – Confcommercio di Bari e Bat, guidata da Andrea Nazzarini, vice presidente nazione della categoria, da Leo Carriera, direttore provinciale Confcommercio di Bari e Bat e da Vito D’Ingeo Vice Presidente Provinciale. Era presente anche un nutrito numero di soci del Consorzio Mercantincittà con il proprio Presidente Antonio Abascià.

La partita in gioco è importante e i delegati si sono riuniti per dire al Governo che la situazione non può protrarsi all’infinito, mettendo in serio rischio la sopravvivenza di un settore trainante dell’economia del paese. “Adesso basta – dice nel suo appassionato intervento Andrea Nazzarini – siamo stanchi di questa situazione di incertezza ed è arrivato il momento di fare chiarezza una volta per tutte, perché non si può rischiare di mettere sul lastrico migliaia di famiglie. Continueremo con forza a chiedere al Governo di uscire dalla Direttiva e se questo, come da più parti affermato non è possibile farlo, almeno riconsiderare le norme di applicazione della Bolkestein nonché di inserire la nostra professione tra quelle considerate usuranti perché è così nei fatti, tali e tanti sono i sacrifici che quotidianamente compiamo per far vivere dignitosamente le nostre famiglie”. Gli applausi dei convenuti hanno sottolineato la passione con cui l’intervento è stato fatto. E’ stato altrettanto avvincente l’intervento dello storico presidente FIVA, Giacomo Errico che ha puntato l’indice contro il comma 1181 della Legge di Bilancio 2018, che, di fatto, stravolge i requisiti di professionalità faticosamente concordati nell’intesa del 2012 nella Conferenza unificata tra Stato e Regioni. Il comma prevede, tra l’altro, che se l’attività ambulante non è la prima fonte di reddito per la famiglia, si rischia di andare a gara per l’assegnazione della propria licenza anche se ne è in possesso da decenni.

“Davvero un brutto momento per gli ambulanti – dice Carriera, direttore provinciale Confcommercio di Bari e Bat – in un contesto non semplice per l’economia del paese.

L’applicazione della Bolkestein sta impegnando da oltre dieci anni energie davvero importanti in Confcommercio e a far fede di tale impegno vi sono una serie di atti parlamentari che evidenziano l’attenzione verso un problema di grande rilevanza per la categoria. Infatti, l’intesa del 2012 della Conferenza Stato-Regioni, cui si addivenne dopo un serrato confronto che prevedeva l’impossibilità di liberarsi dalla Direttiva, sembrava aver trovato un giusto equilibrio di applicazione della stessa nel nostro paese, ma lo scellerato comma 1181 della Finanziaria ha rigettato nell’incertezza la sua applicazione. “La presenza massiccia dei nostri associati FIVA a Milano – continua Carriera – vuole dire al Governo che essi non sono disponibili a correre il rischio di perdere diritti acquisiti da anni. Sono davvero commosso per l’impegno di tutti in questo particolare momento e li ringrazio per il sostegno dato in tal modo al sistema Confcommercio che ha negli ambulanti il suo punto di maggior forza”. Anche la presenza del folto gruppo dei soci del Consorzio Mercatincittà ha voluto rimarcare quanto fosse necessario fare chiarezza sull’argomento che qualcuno continua a sminuire con dichiarazioni fasulle. Perché l’incontro risultasse positivo anche nei contenuti, FIVA Confcommercio ha lanciato quattro proposte concrete per il rilancio del commercio su aree pubbliche:

a) Una nuova legge che sancisca i principi acquisiti nell’intesa Stato-Regioni e riaffidi a queste ultime le competenze in materia;

b) La richiesta di una politica fiscale più equa;

c) La riqualificazione delle aree mercatali;

d) La lotta agli abusivismi diffusi nel settore.

“La manifestazione di Milano – conclude Carriera – dimostra il reale impegno di FIVA a favore dei propri rappresentati. Questo è un dato di fatto, al di là di polemiche strumentali che potrebbero insorgere ma che, dopo Milano, non ci appartengono più e nelle quali invito chiunque a non entrare”.

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