Confartigianato Ruvo: “Richiesta di adesione del Comune di Ruvo di Puglia alla definizione agevolata dei tributi locali”
Il presidente di Confartigianato Ruvo, Paolo Berardi, ha scritto alla Giunta Comunale chiedendo che il Comune di Ruvo di Puglia faccia richiesta di adesione alla definizione agevolata dei tributi locali prevista dall’art. 10-quinquies della Legge n. 88/2026.
La presente istanza nasce dall’incontro istituzionale di presentazione della locale associazione Confartigianato, nel corso del quale sono state affrontate numerose problematiche riguardanti il comparto artigiano e, più in generale, il sistema produttivo cittadino.
Tra i temi emersi nel confronto con gli operatori economici e con i rappresentanti istituzionali, particolare attenzione è stata riservata alla possibilità di sottoporre all’attenzione del Consiglio Comunale l’opportunità di aderire alla definizione agevolata dei tributi locali introdotta dall’art. 10-quinquies della Legge n. 88/2026, di conversione del D.L. n. 38/2026.
La scrivente Associazione, nell’interesse non soltanto delle imprese artigiane ma dell’intero tessuto produttivo locale, ritiene che tale misura rappresenti uno strumento di equilibrio e responsabilità amministrativa, capace di consentire a numerose attività economiche del territorio di regolarizzare la propria posizione tributaria nei confronti dell’Ente locale.
È importante evidenziare come non si tratti in alcun modo di un “condono” o di un regalo ai contribuenti, bensì della possibilità concreta di corrispondere integralmente il tributo dovuto, anche mediante rateizzazione, con l’unico beneficio rappresentato dall’abbattimento delle sanzioni, degli interessi e degli oneri accessori maturati nel tempo.
Il capitale dovuto al Comune, infatti, resta integralmente esigibile e viene interamente recuperato dall’Ente.
La misura, pertanto, consente da un lato al Comune di incrementare realisticamente la capacità di riscossione di crediti spesso difficilmente recuperabili, e dall’altro permette alle imprese di uscire da situazioni debitorie aggravate dal peso delle maggiorazioni accessorie.
Occorre inoltre considerare che, nella maggior parte dei casi, le esposizioni debitorie non derivano da comportamenti elusivi o dalla volontà di sottrarsi agli obblighi fiscali, bensì da crisi di liquidità che negli ultimi anni ha colpito profondamente il comparto produttivo.
Le imprese artigiane, commerciali e produttive del territorio continuano quotidianamente ad affrontare: aumento dei costi energetici; contrazione dei consumi; incremento del costo del denaro; difficoltà di accesso al credito; rallentamenti nei pagamenti; pressione fiscale e contributiva sempre più elevata.
In tale contesto, la definizione agevolata rappresenta un’opportunità concreta di recupero dell’equilibrio economico-finanziario delle attività produttive, senza alcun pregiudizio per gli interessi del Comune.
Anzi, la possibilità di favorire il rientro spontaneo dei contribuenti può tradursi in un beneficio anche per le casse comunali, attraverso un recupero più efficace e realistico delle somme iscritte a ruolo.
Per tali ragioni, si chiede formalmente che codesto Comune di Ruvo di Puglia voglia valutare positivamente l’adozione della deliberazione prevista dalla normativa entro il termine stabilito del 30 giugno 2026.
Confidando nella sensibilità istituzionale dell’Amministrazione Comunale verso le esigenze del sistema produttivo locale, si resta disponibili ad ogni eventuale momento di confronto e approfondimento..