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Coltivare la Pace: Il Giardino Didattico di Ruvo come Officina di Cittadinanza Attiva per gli allievi CIOFS/FP

A Ruvo di Puglia la formazione esce dalle aule e mette radici nella terra, trasformandosi in esperienza concreta, partecipazione e cittadinanza attiva. Protagonisti di questo percorso sono gli studenti del secondo anno del corso Operatore della ristorazione OF24-L1-BA05 del CIOFS/FP Puglia-ets, impegnati in un progetto che unisce competenze professionali, educazione ambientale e riflessione sociale.

L’iniziativa rientra nel progetto “Orti si cresce – Orti di Puglia”, promosso dal Comune di Ruvo di Puglia e finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito della relativa legge regionale. L’attuazione è stata affidata all’associazione PraticamenteCIOFS APS – Impresa Formativa promossa dal CIOFS/FP Puglia-ets, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Bosco-Carducci-Giovanni XXIII.

Gli studenti del CIOFS/FP non si sono limitati a svolgere un semplice ruolo operativo, ma hanno seguito direttamente la progettazione e la realizzazione di un orto didattico all’interno della scuola dell’infanzia e primaria Andersen. Un’esperienza che ha permesso loro di mettere in pratica competenze tecniche e, allo stesso tempo, sviluppare un forte senso di responsabilità e collaborazione.

Nel corso delle attività, i futuri operatori della ristorazione hanno assunto anche il ruolo di educatori, guidando i bambini della scuola Andersen in laboratori e attività ludico-didattiche legate alla terra, alle coltivazioni e alla cura dell’ambiente. Un dialogo tra generazioni che ha trasformato l’orto in uno spazio condiviso di crescita, inclusione e apprendimento reciproco.

L’esperienza sul campo è diventata inoltre occasione di confronto e riflessione. Docenti e studenti hanno avviato un percorso metacognitivo sui temi della cittadinanza attiva, della partecipazione e dell’inclusione sociale, partendo proprio dal valore simbolico della cura.

In un periodo storico segnato da tensioni e conflitti internazionali, il messaggio più forte è arrivato attraverso un gesto semplice ma altamente simbolico: la realizzazione di cassette in legno contenenti piantine di pomodoro, successivamente disposte per comporre la scritta “PAX” al centro della piazza antistante la scuola Andersen.

Un’immagine potente, capace di raccontare come la pace, proprio come una pianta, abbia bisogno di attenzione quotidiana, cura e dedizione per poter crescere e non appassire.

L’obiettivo degli studenti è stato quello di promuovere un linguaggio di pace fatto di gesti concreti, parole coerenti e atteggiamenti capaci di rifiutare ogni forma di violenza. Un messaggio costruito collettivamente attraverso piccoli segni di accoglienza e condivisione, nella convinzione che la pace possa nascere anche da un orto, da una mano sporca di terra e dalla volontà di costruire insieme una comunità più consapevole e solidale.

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