Chieco: “Sono sicuro che tra pochi giorni avremo la possibilità di rimetterci a lavoro”

Il freddo improvviso non ferma la campagna elettorale. Nell’umida serata appena trascorsa, il candidato sindaco Pasquale Chieco è salito sul palco di Piazza Dante per il comizio del centro sinistra.

Con lui, sul palco, anche coloro che nelle scorse votazioni del 3 e 4 ottobre hanno ottenuto maggior consenso e per questo, in caso di vittoria, destinati al governo dei prossimi cinque anni.

“Uomini e donne che ci hanno messo il cuore e la faccia” dice il candidato di centro sinistra.

Zona industriale

Prima di introdurli sul palco, Chieco riprende l’oggetto dell’incontro tenutosi nel pomeriggio di ieri con l’assessore regionale alle attività produttive, Alessandro Delli Noci. “E’ stata l’occasione per fare il punto di quello che dobbiamo fare nel sostegno delle nostre imprese, cogliendo le occasioni che l’assessore ha proposto” dice.

Stando alle sue esperienze di governo (ndr si riferisce a quelle di Delli Noci), la nostra zona industriale ha grandi potenzialità che finora non abbiamo colto fino in fondo e che richiedono un’azione sinergica non solo da parte dell’amministrazione ma anche dalle imprese“. Parla di squadra, di obiettivi comuni.

“Ho fatto il punto del percorso già in atto per la zona industriale – dice – sono in corso attività per lo sviluppo della zona industriale”. Elenca la chiusura del passaggio a livello di via Madonna delle Grazie in linea alla viabilità alternativa, i lavori per migliorare l’isola ecologica che annuncia iniziare entro la fine/inizio della prossima settimana, i lavori in corso per la zona PIP. 

“Un insieme di iniziative che si dovranno realizzare nella sfida che abbiamo progettato cinque anni fa e che ancora non si è realizzata”: parla del consorzio fra tutte le imprese della zona industriale. Parla di una cotitolarità di una serie di azioni attuabili nella zona industriale, coma la sicurezza, la gestione del decoro, la programmazione dell’attività formativa dei lavoratori.

Dunque, sotto consiglio di Delli Nolli, si propone un piano di sviluppo industriale in cui le imprese collaborano con il Comune, divenendo contitolari della gestione della zona industriale. Questo, riferisce Chieco, sarebbe possibile attingendo dal PNRR e dai fondi regionali.

Mario Paparella

Primo a prendere parola è il consigliere uscente Mario Paparella. Parla dell’estrema collaborazione e fiducia che il sindaco, “il mio sindaco” dice, dispone ai suoi collaboratori. Afferma: “Il sindaco ha messo ognuno di noi nelle condizioni di potersi cimentare. Alcune situazioni non sono state tutte rose e fiori, ma ciò che ho voluto fare è stare all’interno della famiglia. Troppo comodo andar via quando ci sono pareri discordanti. Invece bisogna rimanere e provare a fare sintesi. Così è stato con Ninni“.

Conclude toccando l’argomento SANB. “Sembrava complicato passare a una società pubblica. Oggi Ruvo ha una società di nettezza urbana tutta sua e questo è perché lui ci ha creduto dal primo momento. Ora siamo nella fase iniziale e ci sono ancora molte cose da fare”.

“Voglio continuare a scrivere belle pagine della nostra città e lo voglio fare con Ninni Chieco sindaco”

Antonio Mazzone

“Le dichiarazioni di questi giorni mi hanno fatto ribollire il sangue, dichiarazioni piene di bugie, senza uno straccio di futuro serio di questa citta”. Il consigliere uscente fa riferimento alla nuova coalizione del centro destra e alla pubblicazione del nuovo programma. “Quel programma non ha niente di nuovo di quanto abbiamo già fatto in questi anni e a quanto già abbiamo pensato di fare sulla strada della continuità” e cita il DUC, il Forum Giovani, il biodistretto “completamente cancellato”.

Conclude con un appello: “A coloro che non hanno votato per tante ragioni: ripensarci, potreste fare la differenza tra una città ambiziosa e il ritorno a un paese di cui ci dobbiamo vergognare quando andiamo fuori. A quegli elettori ed elettrici tradite dalle promesse di chi è andato a prendere il loro volto con la maschera di centrosinistra dico: dimostrate con i fatti la vostra delusione, andate a votare Chieco che vi può pure stare antipatico, ma bugie fino a ora non ne ha dette”.

Poi la sostenibilità: “O la si fa con convinzione e con scelte oppure è meglio tacere. La terza via non esiste. Al lavoro e alla lotta!”

Monica Montaruli

“Stasera siamo proiettati ai prossimi cinque anni” dice l’assessora uscente Montaruli. “Cinque anni e mezzo fa ho detto si nonostante le paure e chi mi diceva di non fare sciocchezze. Ho detto si per la trasparenza e per i valori. Io non sono affatto delusa”. Parla di un lavoro duro da parte di tutti, “di un servizio egregio per la città”.

Aggiunge: “In questi cinque anni sono diventata mamma due volte. Per le donne la maternità non è una cosa semplice perché ci si deve interfacciare con il datore di lavoro, con il collega che alla notizia storce il naso. Con Ninni Chieco non è stato così: ha accolto me, donna lavoratrice e madre, rispettando i miei tempi. Se questa cosa è successa per me la possiamo far succedere per tutta la città“.

Conclude: “Dobbiamo creare una comunità a misura di bambino. Ninni non ha mai storto il naso quando i miei bambini hanno dato fastidio durante le giunte. E’ questione di cultura”.

Giovanni Mazzone

“Non è possibile – dice Mazzone in riferimento a Chieco – nel 2021 che alcuna persona debba sentirsi straniero in nessuna città abiti o eserciti la sua professione. Non sei uno straniero perché hai dimostrato interesse per Ruvo, per la sua storia, per la caparbietà e umanità più di qualche altro ruvese – continua – la competenza non è una virtù che si acquisisce in poco tempo”.

Poi parla ella lista Popolari Con Emiliano: “Nasce come espressione di civismo associato ai valori cattolici della solidarietà e dell’impegno. Eravamo e continuiamo ad essere liberi di scegliere i nostri alleati”.

Angela Bruni

La consigliera uscente tocca la situazione Covid e della gestione che il comune ha portato avanti. “L’amministrazione ha risposto in maniera competente, professionale sia da un punto di vista dell’assistenza a famiglie con fragilità con il fondo covid comunale, ma anche per il monitoraggio della pandemia e dell’hub vaccinale – continua – Ninni rappresenta una risorsa fondamentale per la nostra comunità”.

Giuseppe Caldarola

Tema cardine del dott. Caldarola è quello della salute. Fa riferimento ai programmi degli altri candidati sindaci uscenti che, secondo lui, non rispecchiano la realtà sanitaria ruvese o che contraddicono quelle che sono le norme consuetudinarie. Prende l’esempio della denuncia di uno dei programmi per la mancanza di un pronto soccorso per primi interventi senza dover ricorrere al 118 per minime necessità. “Nella pratica comune deve avvenire l’esatto contrario: è il 118 che deve valutare se la situazione effettivamente risponde a una condizione di emergenza/urgente e quindi mettere il paziente in ambulanza e portarla in pronto soccorso. Questo non può essere assolutamente ubicato al di fuori delle strutture ospedaliere. Immaginate cosa succederebbe a un infartuato in un pronto soccorso dove non c’è un’emodinamica e un cardiochirurgo”.

Conclude: “Per la concretezza delle proposte che invece vengono fatte da questa parte (ndr si riferisce al centro sinistra) mi permetto umilmente di suggerirvi di votare domenica  e lunedì Ninni Chieco”.

Emanuela Caifasso

“In questo mio percorso ho un progetto grande – esordisce l’ing. Caifasso – Ruvo Autism Friendly. Un percorso che attraverso l’interazione tra amministrazione, parti economiche e sociali mira alla realizzazione di un inclusione vera per le persone diversamente abili. Ruvo è avanti con il sociale, Monica (ndr Montaruli) ha fatto tanto, ma dobbiamo fare ancora di più”.

Parla dell’educazione dei commercianti all’autismo: “Non abbassare luci e musica potrebbe scaturire comportamenti e problemi”.

Si emoziona Emanuela Caifasso. “L’autismo non è solo un giorno all’anno in cui tutti mettono la striscia blu sotto la foto di profilo. L’autismo è ogni giorno e quando c’è stata la pandemia questo sindaco è stato il primo in Puglia a fare giurisprudenza. Gli è stato spiegato quanto fosse difficile per i bambini autistici rimanere chiusi in casa ha detto uscite con i ragazzi e portateli per i campi. Da li ci hanno copiato le altre città“.

Conclude: “Non bastano le giostrine per i disabilità: ben vengano e che aumentino, ma la disabilità va affrontata ogni giorno affiancando le famiglie“.

Giuliano Chiarulli

Farmacista, Giuliano Chiarulli, parla della sua passione politica iniziata a 14 anni con Rifondazione Comunista, rimane perplesso su alcuni punti del programma del candidato Lorusso. Dice: “E’ obbrobrioso promettere la diminuzione della tassa comunale a chi fa volontariato. Chi lo fa, lo fa per passione, per mettere a disposizione la propria vita, le proprie competenze, il proprio tempo“.

E conclude: “Io sono stato sempre dalla stessa parte e sempre dalla stessa parte sto. A sinistra. E non mi vergogno di dire che nelle ideologie ci credo. Perché questa storia che gli ideali non esistono, ci sta portando al qualunquismo politico. Io sono fiero di venire da una famiglia di comunisti. A sinistra sto sempre e mai vorrò sentirmi responsabile dell’ascesa della destra nel mio paese –  e ironizza – Abbiamo iniziato a correre verso il futuro in questi cinque anni e adesso andiamo a prendercelo. Aprite la scheda elettorale e segnate il nome di Chieco, lo trovate a destra questa volta, ma solo sulla scheda elettorale“.

Pierdomenico Di Terlizzi

“Non sarò nel prossimo probabile consiglio comunale ma abbiamo contribuito come forza politica a scrivere il programma” dice il segretario di Rifondazione Comunista.

“Ninni Chieco non ha spaccato nessun centro sinistra, nessuna comunità politica ma è stato catalizzatore di un gruppo di forze politiche e di un gruppo di cittadini che pian piano diventa una parte consistente di questa città e lo dicono i numeri”.

Parla della messa su di centro sinistra “deluso e rancoroso” e di un centro destra che “sente per la quarta volta di perdere”.

Parla anche dell’accordo programmatico del centro destra come di un copia incolla di vari programmi. “Questo accordo lo hanno sottoscritto forze che si definiscono di centro sinistra. Se questa era la loro visione di politica allora non potevano che essere nostri avversari al primo turno, non potevano che esserlo al ballottaggio. Significherà che vincere così sarà ancora più bello. Lo faremo contro tutto e tutti“.

Luciana Di Bisceglie

Ultima della serata, l’assessora uscente tira le somme della serata. A nome del Partito Democratico ringrazia per le preferenze giunte al primo turno. “Qualcuno diceva che non ne sarebbero rimaste nemmeno le ceneri  e invece, come la felice, eccoci risorti, più belli, più freschi, più giovani“.

Parla della crisi economica consecutiva ai due anni di pandemia alla quale, riferisce Di Bisceglie, a Ruvo, ha risposto una crescita generale delle vendite online, delle attività produttive in generale, da quelle agricole a quelle manifatturiere. “Crescono anche i servizi di informazione e comunicazione. Questo cosa ci racconta? Che le aziende del nostro paese sono solide, sono sane, molto legate al territorio perché come primo obiettivo non hanno solo il bilancio positivo a fine anno ma perché prestano ascolto alle persone, sono fatte dai cittadini di Ruvo che lavorano per Ruvo“.

“Possiamo correre affianco agli imprenditori” conclude.

Conclusioni

Ripresa il microfono, il candidato sindaco Pasquale Chieco conclude. “L’obiettivo di questa sera era togliere i riflettori da me e ci siamo riusciti“. Parla dello stare insieme, della collettività. “Stasera chi è intervenuto vi ha trasmesso passione, cuore, voglia di servizio per gli altri, lungimiranza, capacità di non lasciare i più fragili – e continua – In questi cinque anni, anche chi ci ha guardati dall’esterno ha trovato la sostanza che deve animare l’azione di chi fa politica: la capacità di costruire un percorso di inclusività, senza lasciare indietro nessuno“.

Conclude: “Non state votando solo per me, ma per questo tipo di persone e sono sicuro che la città capirà. Sono sicuro che tra pochi giorni avremo la possibilità di rimetterci a lavoro perché non abbiamo tempo da perdere“.

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