Chieco in piazza: sviluppo e politiche di commercio

Continuano i rendiconti di Pasquale Chieco in piazza. Sono incontri con la cittadinanza che il primo cittadino definisce “passaggio doveroso per un sindaco che ha deciso di ricandidarsi“.

Politiche di commercio

Al centro della serata le politiche di commercio per il rilancio di questo nella comunità ruvese. “É un tema – dice Chieco – su cui si è lavorato con tanta attenzione negli ultimi cinque anni”. Sottolinea l’essenzialità degli esercizi commerciali di prossimità per via del loro formare relazioni sociali all’interno della comunità.

Questa volta, protagonisti della serata l’ing. Mario Paparella, componente della quarta commissione consiliare, e l’assessora alle attività produttive, Luciana di Bisceglie.

L’intervento dell’ing. Mario Paparella

Il primo a prendere parola è stato il consigliere che ha illustrato le politiche di commercio che l’amministrazione ha portato avanti per rivitalizzare lo stesso.

Si parla dei progetti Apriti Ruvo e Vivo a Ruvo con un fine non secondario, fa intendere Paparella, di valorizzare il borgo antico. In seguito, nel 2017, vi è stata la fondazione dell’associazione del distretto urbano del commercio, fondamentale per partecipare alle progettualità regionali: “É così è stato” dice il consigliere. Sia Chieco che Paparella sottolineano come, sin da subito, l’obiettivo primario sin da subito è stato quello rilanciare il commercio e quello di capire come. “È stato un esperimento socio-economico – dice il sindaco e Paparella conferma aggiungendo – È stata una scelta coraggiosa ma la gente tutt’oggi mi dice ‘è stata una bella iniziativa ma durata poco’. Dinanzi a questa osservazione Paparella ritiene comunque che con quei progetti Ruvo sia diventata un punto di riferimento per i paesi limitrofi “che – afferma – hanno addirittura voluto il nostro supporto nelle loro iniziative”.

Sottolineata anche la collaborazione di ragazzi e ragazze che, volontariamente, si impegnavano nel ricercare locali in disuso che ospitassero le aziende di Ruvo durante il periodo del progetto. Il grazie va anche grazie ai proprietari per aver dato la disponibilità  dei locali stessi. Questo, unito alla collaborazione con Luci e Suoni d’Artista “ha garantito il successo – dice Paparella – e anche la  ripopolazione del nucleo antico”.

Da questo suo breve ma essenziale intervento ne deriva la  soddisfazione del lavoro svolto: “Siamo stati coraggiosi” dice Paparella e Chieco aggiunge come questa di Apriti Ruvo, certamente non sia stata l’unica attività delle politiche commerciali. Al centro, comun denominatore di tutti gli incontri di Chieco, vi è la questione del centro storico; dice: “È bugia che il centro storico è tutto morto” e sottolinea come questo tipo di attività mirino a contribuire all’obiettivo di rivitalizzarlo.

L’intervento dell’ass. alle attività produttive Luciana di Bisceglie

Nelle prime parole dell’assessora c’è il ricordo del suo percorso di vita e professionale. Si dice essere onorata di essere al servizio della città in cui è nata. “Io vengo da una famiglia di artigiani da quattro generazioni – dice – e ho avuto le mie attività commerciali a Ruvo”. Ironizza sul suo essere assessora di Ruvo e ruvese al tempo stesso: “Che stranezza, Sindaco!”.

Anche lei cita Apriti Ruvo. “Un progetto che ha presentato le criticità del centro storico ma anche i suoi punti di forza – dice –  ha fatto sperimentare ai ragazzi lo sviluppo della loro idea imprenditoriale”.

Poi la pandemia. “I progetti di cui si era pensato si sono fermati per dare priorità ad altre questioni della città”. Successivamente racconta le iniziative promosse per la comunità durante il difficile periodo di chiusure: dal sostegno 24h su 24 agli esercenti (ndr ringrazia qui il comandante Berardi per la collaborazione) a un  contributo alle imprese di Ruvo dopo l’arrivo di una proficua somma nelle casse comunali. “E abbiamo pensato anche a coloro esclusi dai primi aiuti statali – dice Di Bisceglie e specifica – abbiamo stanziato circa 140mila euro; le istanze presentate sono state 196 di cui solo 161 sono rientrate”.

Parla poi di altri avvisi pubblici come quello per i giovani professionisti ruvesi e quello di ambito ecosostenibile: durante la pandemia sono state fornite vettovaglie ecosostenibili ai bar per l’asporto. “E sempre per i bar – dice l’assessora – il Comune di Ruvo si è mosso diversamente rispetto agli altri comuni limitrofi per l’occupazione suolo pubblico: se altri hanno concesso solo un piccola percentuale in più del suolo – spiega – Ruvo ha invece invitato i locali a prendere accordi con i vicini, dando loro tutto lo spazio necessario. “Ruvo si è riempita e anche i cittadini ne hanno ben risposto” dice.

Si parla anche della riduzione del 25% della TARI durante il periodo di chiusura, della sospensione del pagamento delle strisce blu per tutto il lockdown e, del monte ore di parcheggio dato agli esercenti a Natale da poter restituire ai loro clienti. In ultimo toccati anche i buoni spesa che hanno favorito commercianti non solo di alimentari ma anche di parafarmacia, abbigliamento d’infanzia e così via.
“Non è vero che la pandemia ha permesso di lavorare più tranquillamente, anzi – dice – ma ha diminuito le energie; ci ha fatto ritrovare la notte a decidere per il giorno dopo; ci ha portato a sperimentare”.

Con la vittoria di bandi, “si è lavorato anche su altri fronti” dice: 50mila euro per la videosorveglianza nel centro storico, riqualificazione di alcune strade del centro storico e di uno dei suoi punti nevralgici cioè Larghetto Cervone con annesso arredo urbano.

Ancora una vota l’attenzione è sul centro storico e sulla sua rivitalizzazione sia con attività commerciali, sia con la popolazione. “Commercio e abitanti – dice Di Bisceglie – è una collaborazione che ricade positivamente sull’economia. Dobbiamo fare in modo che vengano dai paesi limitrofi a vedere Ruvo – e conclude – Ruvo ha un’economia e una rete commerciale solida, fatta di persone per bene che lavorano per garantire presidi di sicurezza e di socialità alla nostra città”.

Intervento dell’avv. Pasquale Chieco

La conclusione, come si rito, è di Chieco. Non manca mai di sottolineare la competenza della giunta, cosa che, ribadisce sempre, è stata sua volontà sin dall’inizio del mandato. “Il nostro piano del commercio ha già prodotto risultati espliciti” dice e poi torna sul centro storico, sulla sua sicurezza e vitalità.

“Alzare una saracinesca ogni giorno è un atto di coraggio in certi periodi storici ma è anche un atto che aiuta a tenere viva la comunità”. Prosegue poi con diversi esempi. Molfetta che incentiva l’area commerciale e desertifica il suo centro; Polignano con un centro storico con soli turisti e svuotato dei suoi cittadini. “Voglio vedere viva la mia città” dice. Promette che “o da un bando regionale o dal bilancio risanato, si vuole dare alle imprese che si insedieranno nel centro storico un sostegno economico – e  conclude – Ci sono dunque idee, progetti, fatti realizzati e in avvio”.

Per rivedere quanto detto da Chieco e la sua giunta nell’incontro precedente clicca qui

Articolo di Ruvesi.it
Fonte foto Facebook Pasquale Chieco

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