Chieco: “Abbiamo i mezzi per dare continuità a questo percorso virtuoso”

Una piazza Matteotti gremita per il lungo racconto di Chieco e della sua coalizione di ciò che è l’idea della Ruvo che si vuol costruire. Un comizio di due ore, quasi una corsa contro il tempo e alla non prolissità per riuscire a toccare tutti i temi del programma, “questo perchè – dice un Chieco sempre più deciso e ormai confidenziale col pubblico- ognuno di noi ci mette l’anima e la passione in ciò che fa”.

Molti gli interventi. Il primo quello di Fatna Dakir, candidata al consiglio comunale nella lista del Partito Democratico. “Incoraggeremo chi ha fiato per correre ma resteremo accanto ai più fragili” dice. Elenca i capisaldi del programma di Pasquale Chieco e a lui lascia la parola.

“È una bella piazza vista da qua sopra” esordisce il candidato sindaco per il centro-sinistra. Si parla del programma come di un insieme di strategie e di azioni, di cose concrete. “Questa campagna elettorale così strana e a tratti povera di contenuti dal quale anche questa sera vogliamo distinguerci. C’è chi ha idee e chi ha un percorso compiuto, idee fatte, concrete, che già ci indicano dove vogliamo andare. Tutto ciò è nelle cinque aree tematiche  su cui si articola il nostro programma: Ambiente e Territorio, Lavoro e Attività produttive, Benessere e Salute, Voglia di Comunità, Amministrazione e digitalizzazione”. 

“Il nostro obiettivo – ribadisce Chieco – non è tanto convincere del percorso di un progetto ma rendere tutti i cittadini tali, qualunque sia il loro orientamento, di far esercitare loro in maniera consapevole il diritto di voto”. 

Ambiente e territorio

Piano urbanistico generale

Per questa prima area tematica, il candidato sindaco parla del PUG, dei lavori fatti per poterlo ridimensionare e dei 75 ettari di terreno sottratti alla cementificazione. “Qualcuno potrà avercela con noi per questo, avrà creato conflitti. Sì, è vero: i proprietari di queste aree saranno rimasti insoddisfatti, ma io devo guardare ai cittadini, all’interesse collettivo, che la città sia vivibile, che ha tutela dell’ambiente. Non è una scelta contro, ma una scelta per un diverso tipo di città“.

Centro storico

Accanto a questo, Chieco parla del processo di rinascita del centro storico. Polemizza sui “politici dal titolo facile”, gli stessi che, da una lato sostengono la riqualificazione del centro storico e, dall’altro, ritengono l’amministrazione Chieco colpevole di aver stravolto il PUG, sostenendo come, invece, avrebbe dovuto lasciarlo così com’era. “è impensabile questo” ribadisce Chieco, e riferisce che, nonostante l’espansione residenziale sia stata significativamente ridotta, la Regione Puglia continua a dire che è ancora troppa. “La Regione ci dice che non abbiamo motivo di espanderci se non si ha la necessità di nuova edilizia. Dunque chi parla di riqualificazione e di espansione insieme, parla di cose che stanno in conflitto. In politica, invece, ci vuole coerenza”. 

Annuncia che per il piano di recupero del centro antico si necessita di collaborazione e cita l’importanza del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per le risorse giungibili per il progetto. “Bisogna creare le condizioni favorevoli di vivibilità, specie per le giovani coppie, così da combattere la denatalità“.

Chieco parla di una Ruvo che non è morta come si dice. “Quando chiuderemo i passaggi a livello, come deliberato già un anno fa, e i treni andranno più veloci, Ruvo disterà venti minuti da Bari. Possiamo essere una città attrattiva, una città collegata con l’Europa. Chi dice che Ruvo è morta si fa male; mi ribolle il sangue quando sento dire così. Ora che la regione metterà il timbro di approvazione al nostro piano urbanistico, potremo andare oltre e verso il piano di recupero del centro storico”.

Parco dell’Alta Murgia

Poi parla del rapporto tra il comune e il Parco dell’Alta Murgia passando la parola al candidato al consiglio comunale nella lista di Rifondazione Ruvese, Antonio Minafra.

Minafra parla della tutela del Parco. “Non vogliamo che la Murgia, in cambio di alcune decine di posti di lavoro, diventi deposito di scorie nucleari, nè tanto meno luogo per le esercitazioni militari“. Si parla di una Murgia che non deve essere sfruttata, ma che deve aprire a nuove prospettive e investimenti. Minafra elenca la programmazione stilata per la tutela del Parco: dalla collaborazione tra l’ente parco e il comune, alla ciclovia con possibilità di assistenza ai ciclisti e gare lungo i percorsi; tutto efficiente solo con la collaborazione della comunità. Conclude: “La Murgia non è nostra, ce l’ha data in comodato d’uso Madre Natura; non è una cartolina ma uno stato d’animo. Insieme a Pasquale Chieco possiamo garantire di ridare significato un territorio così bello“.

Comunità energetiche

è un tema interno a tutti i contesti territoriali più avanzati – dice Chieco- per il quale i cittadini si mettono insieme e producono energia per il loro stesso consumo“. Si tratta di un cambio di strategia con piccoli produttori: condomini, enti pubblici. “Sono processi che possono produrre risparmi, gli stessi che permetterebbero al comune di dare energia elettrica a chi non se la può permettere. Sono processi in coerenza al rispetto dell’ambiente”.

Rifiuti

Molto in breve, Chieco parla dell’argomento rifiuti. “In tutti i comuni dell’area 5 (ndr Ruvo, Corato, Molfetta, Bitonto, Terlizzi), nel paino industriale c’è la tariffazione puntuale: nei prossimi anni dev’esserci un sistema per il quale i cittadini devono pagare in base a quello che conferiscono e alla qualità della differenziata che fanno”.

Mobilità sostenibile

“Dimmi come ti muovi e ti diremo che città vivrai”. Antonio Mazzone, candidato in lista con Sinistra Ruvese parla delle strategie messe in campo nella mobilità sostenibile. “La città che noi vorremmo vivessimo tutti è quella città in cui automobili, biciclette e altri mezzi di mobilità sostenibile, e soprattutto pedoni, abbiano la stessa dignità di attraversare le strade e le piazze della nostra città, senza correre il rischio di rimanerci. La città che noi vorremmo vivessimo tutti è quella città in cui chi ha una diversabilità, in cui i genitori con passeggino al seguito, i bambini e gli anziani possano sentirsi protagonisti degli spazi che attraversano – e aggiunge – Diffidate da chi dice che la nostra è una guerra alle automobili; sta mentendo sapendo di mentire. Sono gli stessi  che vanno blaterando di voler realizzare il piano urbano della mobilità sostenibile quando noi ci stiamo lavorando da anni e siamo arrivati persino a portarlo in consiglio comunale. La nostra è un’idea di città chiara e sostenibile, europea, viva, una città che non ha paura di osare ma la volontà di diventare modello per le comunità vicine”.

Impresa e commercio

La parola è di Mariantonietta Curci, architetto e candidata al consiglio comunale con Popolari con Emiliano. “Quando parliamo di commercio, parliamo innanzitutto della rivalutazione del centro storico e delle attività di vicinato – e aggiunge – non dobbiamo dimenticare che a Ruvo mancano le medie strutture di vendita. Queste siamo riusciti ad inserirle nel programma futuro perché i dati di Confcommercio dicono che i cittadini vanno a fare la spesa settimanale nei paesi limitrofi dove vi sono queste strutture. Occorre individuare aree dove costruirle, accentuandole nelle zone periferiche.

Poi la zona industriale. “Dobbiamo distinguere quella vecchia da quella nuova, cioè la zona PIP. Qui vi sono molti lotti che in questi giorni iniziano ad andare a bando, personalmente, scritto correttamente e che permetterà di edificare in tempo ben stabilito. Non avremo più una zona industriale disabitata e finché non si realizzerà tutta la zona PIP, trovo assurdo doverne costruire una nuova“.

Poi si parla dell’esistente zona industriale in cui c’è molto malcontento. “Vi sono diverse abitazioni all’interno – riferisce Curci – e le attività che ci sono non sono più tanto industriali quanto piccole e artigianali. Con il PUG che andremo ad approvare definitivamente il 2 ottobre, la zona industriale vedrà miglioramenti e sarà definita zona mista“. Cita così una migliore illuminazione, il sottopassaggio per il passaggio a livello di via Madonna delle Grazie, il rifacimento dell’isola ecologica. “Essendo zona mista si potranno aprire attività commerciali, l’amministrazione stessa potrà essere più presente”.

Giovani e lavoro

La parola sull’occupazione giovani è di Pierdomenico Di Terlizzi, candidato al consiglio comunale nella lista di Rifondazione Ruvese. “Questa non è una politica fondata sul lavoro ma sul precariato” esordisce il segretario del partito ruvese. “Occorre interfacciarsi con questa realtà. Non è possibile che un giovane con un’occupazione debba sentirsi un privilegiato. Non è possibile salutare famiglia e amici per andare a studiare o a lavorare altrove. Questa non è la normalità – dice deciso Di Terlizzi, e continua – Certo è che un sindaco non può intervenire nei contratti, nel salario minimo, nelle ore di lavoro a parità di contratto, ma abbiamo inserito nel nostro programma tre obiettivi per favorire la nascita di occupazione giovanile: fornire finanziamenti, strumenti e spazi”. Ricorda l’esperimento ben riuscito di Apriti Ruvo e si augura che questo possa essere perenne attraverso l’amministrazione di Pasquale Chieco.

Agricoltura

“Un tema sul quale l’amministrazione si è molto battuta in questi anni” sostiene Chieco passando la parola al candidato al consiglio comunale nella lista civica Con Ninni Chieco Sindaco, Davide Colasanto. “Non possiamo parlare di agricoltura senza considerare il cambiamento climatico – e aggiunge – Noi abbiamo un’idea chiara di agricoltura: solidale, locale e sostenibile. Vogliamo valorizzare il prodotto locale nelle fiere dove a mostrarsi è anche il produttore”. Cita la volontà di collaborazione sia con il biodistretto delle lame, con tutti i suoi produttori che utilizzano tecnologie avanzate, sia con il Parco Nazionale dell’Alte Murgia per un prodotto di qualità. “Vogliamo promuovere i GAS, gruppi di acquisto solidale ma vogliamo lottare anche per la sicurezza e la microcriminalità. Dobbiamo combattere contro il degrado. Sono progetti concreti – conclude – per affrontare le sfide del futuro“.

Amministrazione e digitalizzazione

Molto si è parlato di smart city, città nelle quali la tecnologia va a toccare tutti gli ambiti ma, più in particolare, di amministrazione digitale parla la candidata Chiara Raffaele del Partito Democratico. “Molto è stato già fatto dall’amministrazione. L’innovazione digitale vuol dire semplificare la vita dei cittadini e quella delle imprese”. Riferisce come il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza abbia destinato 11 miliardi di euro per l’innovazione digitale. “Come prendere questi fondi? Sicuramente non chiudendoci come sostiene lo slogan nefasto degli altri competitors elettorali ‘Ruvo ai ruvesi’ – e continua – occorre invece prendere ispirazione dalla città metropolitana, fonte importante di collaborazione”. “Cercheremo di potenziare i le infrastrutture digitali” e parla di banda larga che non può essere un miraggio. “Altri obiettivi: concertare più servizi possibili sull’app IO”. Conclude: “Come ogni rivoluzione, anche quella digitale, si può concludere se coinvolge il maggior numero di persone, per questo l’apertura di uno sportello per la transizione digitale è utile per coinvolgere tutti i cittadini”.

Benessere e salute

Sport

é Chieco qui che parla in questo comizio che egli stesso definisce una maratona per la velocità dei candidati nell’esposizione dei tanti argomenti. Cita solo i due palazzetti restituiti alla città. Si sofferma invece sui soldi che dopo il risanamento del bilancio può investire nello sport. Parla dello sport come di un diritto di cittadinanza accessibile a tutti, in cui gli spazi pubblici siano usufruibili gratuitamente.

Welfare

Qui il candidato sindaco tira in ballo Monica Montaruli, vicesindaco uscente e ricandidata al consiglio comunale, con la quale ricorda quando insieme, diedero la cittadinanza civica a tutti i bambini e bambine e alle loro famiglie, provenienti da più parti del mondo. “E’ un percorso di integrazione molto importante che garantisce una qualità di vita migliore e un rispetto dei diritti reciproco”.

Uno dei problemi con i quali quotidianamente un’amministrazione si trova a fronteggiare è la ricerca di alloggi per le famiglie” riferisce Montaruli – Abbiamo aggiornato la graduatoria dei beneficiari, pensato a progetti di co-house, esperimenti di coabitazione che si fanno con l’affiancamento di assistenti sociali  già selezionati”. Conclude: “Progetti come questi vanno conclusi da chi li ha ideati perché non è semplice. Siamo sempre stati vicini ai più fragili, bambini e anziani e lo abbiamo fatto con fondi comunali”.

Reddito di cittadinanza

A chiarire su una della questioni più discusse è Pasquale Lamparelli del Movimento 5 Stelle. “Contrariamente a quanto di afferma, su 3 mln e mezzo di chi percepisce il reddito di cittadinanza, solo i 2/3 sono bambini, anziani e disabili che non hanno possibilità di lavoro. Il reddito di cittadinanza è invece uno strumento di dignità sociale e di sostegno all’attività dei sindaci e Pasquale Chieco lo ha dimostrato negli scorsi incontri –  e conclude –  L’amministrazione uscente ha impiegato circa 80 persone nei lavori di pubblica attività. Ci auguriamo che la prossima amministrazione incrementi progetti utili alla comunità”.

Voglia di comunità

“La voglia di comunità passa per la cultura” dice Davide Cantatore, candidato al consiglio comunale con il Partito Democratico. “Il patrimonio ruvese è immenso: dalla settimana santa a Luci e Suoni d’artista, dalla Sagra al Festival En plain air organizzato con il Teatro Pubblico Pugliese. Vogliamo incrementare i festival giovanili come Ruvo in Roll, l’ISS fest”. E poi rendere globale il Talos Festival, avvicinarlo ai cittadini. Dice: “Qualcuno ultimamente ha dimenticato che il Talos è dei cittadini“. “Vogliamo avvicinare questi festival ai luoghi, al centro storico ad esempio, ma anche quelli lontani ma strettamente legati, come il Parco dell’Alta Murgia o anche il Castel del monte.

Ultimo intervento è di Raffella Giancipoli, candidata al consiglio comunale con Sinistra Ruvese. “Avere animali in casa è comunità. Per questo abbiamo avviato un progetto di riconoscimento delle colonie feline, istituendo un ufficio animale e un gattile comunale“. Aggiunge parlando di Ruvo Città Educante, e spiega: “E’ un esperimento per le politiche educative condivise. E’ un processo per realizzare una rete di associazioni da cui nessuno è mai stato mai escluso e – conclude – a chi sostiene sorridendo che la città educante è un’infrastruttura immateriale rispondo che sì, è un’infrastruttura, è un ponte che collega adulti e adolescenti. E’ un aeroporto che stiamo cercando di costruire che abbi una pista di decollo dei sogni dei nostri bambini, bambine e adolescenti. Nel programma c’è una città a loro misura, perché anche il loro è diritto di comunità, anche se non sono elettori”. 

Conclusioni

La conclusione di una serata lunga e intensa di contenuti, spetta al candidato sindaco Pasquale Chieco. “Sento spesso dire che di fronte a un confronto in cui noi cerchiamo di parlare di fatti, veniamo continuamente tirati in ballo in questioni personali. E’ davvero sfibrante questo modo di gestire la campagna elettorale. Io non ci sto ad essere coinvolto in una politica sulle persone – e chiede ironicamente –  come si fa a dire che in cinque anni ci siamo grattati la pancia? La politica è una cosa seria, non un giochino e gli elettori non sono cretini. La nostra è una comunità che vede e dire così rende ridicoli. Ma io di questo me ne frego – conclude – questa è la passione che ci mettiamo noi e voi non ce la spegnerete perché siete freddi e lontani dalle passioni della vita. Avete tutti i mezzi per poter decidere: andiamoci a prendere queste elezioni e diamo continuità a questo percorso virtuoso“.

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Fonte foto: Pasquale Chieco Facebook

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