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Luce e Vita Arte per meditare sui giorni dell'amore

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Riportiamo di seguito il programma delle celebrazioni della Settimana Santa presiedute dal Vescovo Mons. Luigi Martella:
28 Sabato
Ore 17:30 – Molfetta – Partecipa alla Giornata Diocesana della Gioventù.
29 Domenica delle Palme
Ore 10,00 – Molfetta – Benedice le Palme presso la Chiesa di S. Pietro e presiede la celebrazione eucaristica in Cattedrale.
Ore 20,00 – Ruvo – Presiede la Via Crucis cittadina organizzata dall’Azione Cattolica.
1 Mercoledì Santo
Ore 16,30 – Ruvo – Presiede la Via Crucis presso la Comunità C.A.S.A.
Ore 20,00 – Giovinazzo – Presiede la Via Crucis cittadina.
2 Giovedì Santo
Ore 10,00 – Molfetta – Presiede la Messa Crismale presso la Cattedrale.
Ore 18,00 – Molfetta – Presiede la Messa in Coena Domini presso la Cattedrale.
3 Venerdì Santo
Ore 18,00 – Molfetta – Presiede l’azione liturgica In morte Domini presso la Cattedrale.
Ore 20,30 – Molfetta – Presiede la Via Crucis cittadina.
Ore 23,45 – Terlizzi – Conclude la processione dei Misteri.
4 Sabato Santo
Ore 22,30 – Molfetta – Presiede la Veglia Pasquale presso la Cattedrale.
Per accompagnare la meditazione in questi che per i Cristiani sono i “Giorni dell’amore” la redazione del settimanale diocesano ha realizzato un numero di “Luce e Vita Arte” che sarà in distribuzione presso le parrocchie domenica 29 marzo.
Già da qualche anno Luce e Vita si fa nostro compagno discreto nella Settimana Santa, offrendo spunti ulteriori per meditare sugli eventi centrali della nostra fede. E se il tema dominante è l’amore, che si offre e si accoglie, che si dona e si sacrifica, che sa attendere e sa esaltare, non potevamo che parlarne con i linguaggi più adeguati ai sentimenti: la parola, l’arte, la poesia, la fotografia.
Dettagli, particolari, evocazioni, parole intense, provocazioni… per ogni giorno del Triduo, per guardare il Mistero e lasciarsi guardare e avvolgere. Il Mistero di quella croce che per secoli, e negli ultimi giorni ancor con più veemenza, continua ad essere bersaglio fisico e culturale di chi vuole imporre una religione o una visione altra, distruggendo o eliminando un simbolo di convivialità, di rispetto, di vera libertà.
La libertà di chi ama fino a dare la vita per l’amato. “Perdonali, perché non sanno quello che fanno”.
Viviamo allora i riti della Settimana Santa e lasciamoci provocare. Con un’avvertenza: il clamore, l’emozione, il ritualismo, il folclore, l’esteriorità, che qualche volta sovrastano il rito e il suo significato profondo, non prevalgano sull’esplosione di vita della Pasqua. Le nostre processioni, quand’anche ordinate, meditative, sobrie… non siano il fine, non esauriscano la fede. Essa non termina alla ritirata dell’ultima processione. Da lì può cominciare per sostanziarsi dell’inaudita gioia pasquale che orienta la vita dei cristiani.
Ringraziamo per la disponibilità e la collaborazione gli autori della mostra allestita presso il Museo diocesano, “Dulce Lignum” dal 7 marzo al 6 aprile, dalla quale sono state estrapolate le opere: Giovanni Morgese e Patrizia Ricco, il curatore prof. Gaetano Mongelli, gli amici della cooperativa FeArT del Museo Diocesano, Gianni A. Palumbo per le poesie inedite, don Michele Amorosini per le meditazioni, unitamente a don Pietro Rubini e Susanna M. de Candia. (Il numero sarà disponibile on line a partire da Lunedì 30 marzo).
Luigi Sparapano – Direttore UCS

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