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CAOS AL PRESIDIO OSPEDALIERO PER I VACCINI. CHIECO: “PLESSO INADEGUATO, DA SETTIMANE A LAVORO PER SOLLECITARE IL DIPARTIMENTO”

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La macchina organizzativa per le vaccinazioni deve trovare ancora la quadra. Molto dipende dall’arrivo dei vaccini anti-Covid presso i vari presidi ospedalieri e dalla gestione delle temperature fondamentali per poter utilizzare le dosi.

Con sistematicità, i ritardi portano a un continuo e dilagante disagio nell’eseguire le operazioni. E’ il caso del presidio ospedaliero di Ruvo di Puglia dove da giorni si verificano assembramenti e continue problematiche legate all’attesa da parte degli over 80 di ricevere la prima dose contro il Covid.

Il plesso si è dimostrato sin da subito totalmente inadeguato a svolgere tali operazioni. L’apice del disagio è stato toccato sabato mattina: malgrado il laboratorio analisi e gli altri uffici fossero chiusi, con gran fatica si è cercato di evitare la formazione di assembramenti e la giusta distanza tra i vari cittadini.

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Pasquale Chieco a lavoro da settimane per trovare una soluzione alternativa: “Abbiamo segnalato sin da subito l’inadeguatezza del presidio scelto dal Dipartimento per eseguire le operazioni di vaccinazioni. Ho scritto e manifestato tutto il mio dispiacere per quanto si continua a verificare nel plesso indicato dalla Asl per vaccinare gli over 80. Finalmente abbiamo ottenuto i frutti sperati e lunedì ci sarà un ulteriore incontro per sciogliere definitivamente le riserve sul plesso da utilizzare per le vaccinazioni anti-Covid-19”.

Il nuovo punto pronto ad accogliere i ruvesi per le vaccinazioni potrebbe essere quello del Palasport di Via A. Volta: “Si stanno valutando sedi alternative a quella attuale”, spiega la ASLBA.

Lunedì è previsto un sopralluogo del personale del Dipartimento di Prevenzione per verificare l’idoneità di diverse strutture.

“Abbiamo – spiega il sindaco Chieco – anche chiesto alla Asl di mettere a punto la macchina organizzativa. I ritardi sistematici nell’arrivo delle dosi crea un prolungamento di attesa non certo idoneo per la fascia d’età interessata dalla vaccinazione. E’ giusto sottolineare come il ritardo sia un fattore che riguarda ogni singola città e con i sindaci abbiamo scritto continuamente al Dipartimento. Anticipare le operazioni potrebbe consentire l’arrivo puntuale a Ruvo delle dosi”.

 

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