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Auto nuova, quale alimentazione scegliere? Italiani indecisi, ecco i risultati di uno studio

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Quando arriva il momento di acquistare una nuova auto, emergono sempre molti dubbi, perché si tratta di un investimento importante e per questo degno di grandi attenzioni. Siccome il nuovo veicolo dovrà accompagnarci per diversi anni a venire, è lecito farsi prendere dalle indecisioni.


I dubbi più importanti non riguardano tanto il modello, perché di marchi di spessore se ne trovano molti, quanto piuttosto la tipologia di alimentazione. Si tratta di un dubbio che molti di noi conoscono o hanno conosciuto in passato, e che richiede quindi un approfondimento, analizzando i dati di uno studio realizzato ad hoc.

Italiani indecisi: quale alimentazione scegliere?

Gli italiani sanno bene che c’è il web che può fornire diverse risorse utili, quindi molti automobilisti si recano sui portali specializzati per raccogliere quante più informazioni possibili. E una delle più richieste è proprio la tipologia di alimentazione: quando si avvia la ricerca dell’auto nei siti di settore, come nel caso del listino di Quattroruote, la prima analisi riguarda proprio questo elemento. E infatti sugli stessi portali sono presenti filtri di ricerca che permettono di selezionare una determinata alimentazione. Sì, ma quale scegliere? Uno studio condotto da Doxa nel 2019 sottolinea tutto il disorientamento nato dalla scelta dell’alimentazione per la propria auto. Secondo il noto istituto di ricerca, la maggior parte dei timori riguarda le auto con motore diesel, per via delle notizie che sono uscite su questo tipo di alimentazione. Nello specifico, il 71% degli automobilisti della Penisola teme i blocchi del traffico imposti dai comuni. Inoltre, il 68% non vuole acquistare un’auto alimentata a gasolio, per via della possibile interruzione di produzione di questi modelli da parte delle case automobilistiche nel prossimo futuro. Nel 58% dei casi, gli italiani temono che ciò possa avvenire a ridosso dei prossimi due anni.

Gli altri dati interessanti della ricerca Doxa

Dato il momento non positivo del diesel, alla fine cosa scelgono gli italiani? Secondo lo studio di Doxa, nel 29% dei casi si punta su una vettura con alimentazione ibrida più che altro per “limitare i danni”. Un 13% rimane ad ogni modo fedele al diesel, mentre le auto elettriche – nonostante il boom del 2019 – rimangono ancora un veicolo di nicchia. Anche Google conferma, attraverso i trend delle ricerche degli utenti, che gli italiani stanno alzando la propria soglia di attenzione nei riguardi delle auto con alimentazione elettrica e ibrida. Purtroppo va anche aggiunto che spesso l’indecisione, almeno qui in Italia, fa rima con disinformazione. Nel senso che il dito puntato contro il diesel, nella maggior parte dei casi, non si basa su ricerche scientifiche ma soltanto sul “sentito dire”. Meglio quindi cercare di informarsi a dovere su questo sugli altri aspetti presi in considerazione, per poi scegliere la migliore alimentazione possibile per la propria auto.

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