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ASSESTAMENTO DI BILANCIO, DAMASCELLI (FI): “DAL CENTROSINISTRA ANCORA NESSUNA RISPOSTA AI PROBLEMI DEI PUGLIESI”

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Nota del consigliere regionale di Fi, Domenico Damascelli.
“I documenti di natura finanziaria hanno sempre risvolti politici perché dovrebbero essere il frutto di una programmazione che questa Giunta regionale, evidentemente, non ha. A partire dal settore sanitario, dove Emiliano si è allenato in chiusure di interi reparti e ospedali senza che a ciò conseguisse un risparmio nella spesa pubblica. Anzi, la spesa sanitaria continua ad aumentare, mentre i servizi ai cittadini vengono tagliati. Un mistero. Come se ciò non bastasse, non vengono utilizzate  nemmeno le risorse europee disponibili: sul piatto ci sono 400 milioni di euro per la sanità territoriale, ma finora sono stati impegnati solo 150 milioni. Nel frattempo, il presidente Emiliano inaugura strutture funzionanti già da tempo, come la Casa della Salute di Castellana Grotte, nate vecchie che versano già in pessime condizioni strutturali. Per non parlare dei Presidi territoriali di assistenza: mancano i medici, non si sostituiscono quelli che vanno in pensione e, di fatto, gli ambulatori chiudono e le chiavi vengono buttate.
L’agricoltura, poi, merita un passaggio a sé, visto che è uno dei settori trainanti della nostra economia. Nell’assestamento di bilancio vengono stanziati 5 milioni di euro per i Consorzi di Bonifica. Ci domandiamo come mai vengano assegnati oggi e non a luglio, in piena stagione irrigua. Così come Emiliano ci dovrebbe dire a che punto è la proposta legge di riforma dei Consorzi: un atto approvato dalla IV Commissione che giace ancora nei cassetti (chiusi) del Consiglio regionale. E poi c’è il nodo irrisolto dell’Arif: un’agenzia essenziale per i servizi agli agricoltori, costretta a navigare a vista senza una guida costante (quattro cambi di commissari in quattro anni) senza continuità gestionale e con personale precario (per la mancata definizione delle vertenze di ex Sma, ex Codifesa e operai stagionali), tanto da non riuscire a procedere alla manutenzione degli impianti irrigui e all’efficientamento della rete idrica.
Ci saremmo aspettati, nel documento, di trovare risorse finanziare per riqualificare gli immobili dell’Arca che oggi versano in condizioni indecorose: ci sono migliaia di famiglie indigenti che abitano nelle strutture di edilizia residenziale pubblica con palazzi e case fatiscenti, in situazioni di pericolosità e in pessime condizioni igienico sanitarie. E l’Arca, senza risorse adeguate, non può intervenire. Si tratta di una questione che ho sollevato anche in V Commissione ed è urgentissima: non possiamo accettare che cittadini in difficoltà vivano in stabili che cadono letteralmente a pezzi. Tanti argomenti che dovrebbero essere oggetto di programmazione, vera ed efficace, per la Puglia. Purtroppo questa maggioranza di centrosinistra, negli ultimi quindici anni, non ha mai dato risposte ai cittadini, lasciando la nostra regione abbandonata al suo destino. Eppure, tanti problemi si sarebbero potuti risolvere grazie al contributo della nostra opposizione, sempre propositiva e responsabile”.

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