“Angolo lettura” in via Dell’Andro

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Un singolare angolo di lettura, ieri mattina, in via Dell’Andro.

Nella Ruvo di Puglia “Città che legge”, nella città di “Confabulare”, l’evento culturale che coinvolge studenti per promuovere e diffondere l’amore per la lettura, c’è chi ha allestito, accanto al contenitore degli indumenti smessi, un salottino open air, con sedia di legno, rivestita di velluto, e un comodino su cui poggiavano vecchi libri. E questo non è stato il frutto dell’idea nata da creativi provocatori, ma all’inciviltà.

Intorno, sparsi, chiusi o con le pagine svolazzanti, tra radiografie e santini – anche “La spada nella roccia” di Disney in dvd – libri, tanti libri: dai classici della letteratura alla narrativa, ai libri scolastici. “La chiave a stella” di Primo Levi, un’antologia della letteratura italiana del Pazzaglia, Bevilacqua e altri autori esposti al sole, all’aria. Alcuni libri anche sotto i pini lì vicino.

Quel salotto scomparirà: ma resta lo sdegno nei confronti di chi non rispetta l’ambiente, di chi contravviene alle prescrizioni che impongono di chiamare l’Asipu quando ci si deve disfare dei mobili, che siano in buono o cattivo stato.

E resta l’amarezza nei confronti di chi considera i libri un rifiuto. Eppure sarebbe sufficiente donarli a chi ama la lettura, alle biblioteche, alle associazioni: che i libri siano accolti in ogni posto dove leggere  è considerato una fonte di arricchimento.

Ma forse sarebbe più auspicabile che chi getta i libri, li leggesse. Sono convinta che, poi, non lo farebbe più.

E mi piacerebbe conoscere il numero dei  libri che giungono, nella busta bianca “della carta”, o conferiti direttamente nel Centro Raccolta di via Guido Rossa, o trovati dagli operatori Asipu tra i rifiuti. Forse, come è avvenuto ad Ankara grazie alla sensibilità degli operatori ecologici, potrebbe nascere “la biblioteca dei libri abbandonati”.

(Foto © Ruvesi.it)

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