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ANGELO CHIECO, LA GIOIA DI UN ESAME DI MATURITA’ DA 100 DOPO IL LOCKDOWN

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ANGELO CHIECO, LA GIOIA DI UN ESAME DI MATURITA’ DA 100 DOPO IL LOCKDOWN


Si è diplomato con il massimo dei voti presso il Liceo Scientifico e Linguistico O.Tedone il giovane ruvese Angelo Chieco. Dopo un periodo di grande incertezza e paura per l’emergenza sanitaria del Coronavirus, è giunto anche il momento della soddisfazione per l’importante traguardo raggiunto e la concentrazione per il prossimo obiettivo da centrare: diventare Ufficiale della Guardia di Finanza.

Una maturità certamente sui generis, quella 2020, caratterizzata dall’emergenza sanitaria che ha colpito il nostro paese e che ci ha costretti, nostro malgrado, a vivere un’esperienza che nessuno di noi avrebbe mai neanche lontanamente immaginato sino a sei mesi fa.

Durante i primi giorni di lockdown – ci racconta Angelo – mi sentivo disorientato. Tutto mi sembrava incerto ed ero molto teso per il rischio di contagio. Era tutto così surreale che sembrava di essere in un film di fantascienza”.

L’emergenza sanitaria ha stravolto, di fatto, non solo le modalità di svolgimento dell’esame di Stato ma, ancor prima, l’intero mondo scuola, costretto a reinventarsi e innovarsi in un brevissimo lasso di tempo. E così, dalla campanella e i compiti in classe, si è passati, in men che non si dica, alle classi virtuali e alle lezioni dietro un pc, tra il grande impegno e le difficoltà di tutti.

Anche la didattica a distanza – ci dice Angelo – sembrava qualcosa di inimmaginabile, con classi virtuali e videolezioni online. Lo stress per le ore trascorse davanti a uno schermo non è mancato – ci ha confessato – scrivere analisi, riassunti, mappe concettuali al computer è stato logorante. Spesso, a fine giornata, mi capitava anche di avvertire forti dolori alla schiena e bruciore agli occhi”.

E tuttavia, non è forse nelle maggiori difficoltà che si colgono gli insegnamenti più importanti? E come potrebbe una situazione come quella che abbiamo vissuto negli ultimi mesi non aver influito sulla vita di ciascuno di noi, specie su quella di giovani ragazzi chiamati a misurarsi con qualcosa di tanto grande e fuori dall’immaginabile in un momento così tanto importante del proprio percorso di crescita?

Se c’è un insegnamento che ho tratto da questa difficile situazione – ci racconta Angelo – è che il futuro è incerto e, proprio per per questa ragione, è necessario vivere pienamente il presente senza rimandare nulla al domani”.

Accanto alla paura del contagio, all’inquietudine di una normalità del tutto stravolta, al dispiacere di non vivere gli ultimi mesi di scuola con i propri compagni, a preoccupare i maturandi 2020 era anche l’alea di incertezza che ruotava attorno al loro esame di Stato. Come sarebbe stato? Si sarebbe svolto in presenza o da remoto? Avrebbe compreso le tre tradizionali prove scritte più quella orale o sarebbe stata circoscritta, di contro, solo a quest’ultima? E la Commissione?

L’emergenza Coronavirus mi ha sottratto tanto, dalle relazioni interpersonali alle risate con i miei compagni di scuola, finendo per stravolgere completamente la mia routine scolastica. Man mano che i giorni passavano e si comprendeva la gravità della situazione – ricorda Angelo – aumentava anche la preoccupazione legata agli esami. Solo un mese prima del loro inizio, infatti, si sono delineate con certezza le modalità di svolgimento degli stessi. Ricordo che anche tra gli insegnanti c’erano molti dubbi sullo svolgimento dell’orale, unica prova del nostro esame”.

Dopo lunghi mesi difficili, però, quel giorno tanto atteso e, al contempo, temuto è finalmente arrivato. Tornare a scuola, rivedere i propri insegnanti, vivere un momento così tanto importante per la crescita personale e professionale di ciascuno, è stata, senza dubbio, una forte emozione per tutti i maturandi 2020, i primi a poter varcare nuovamente le porte degli istituti scolastici dopo la sospensione delle attività scolastiche disposta lo scorso 4 marzo per evitare il potenziale diffondersi del contagio.

Avevo lavorato in maniera costante per tutto l’anno scolastico – ci dice Angelo – ero molto sicuro di me e delle mie conoscenze. L’esame, infatti, è andato molto bene. Essendo molto appassionato all’ambito militare, ho esposto il mio elaborato di indirizzo di matematica e fisica incentrato sulla e-bomb. Dopo aver analizzato un componimento di Montale, ho strutturato, successivamente, un discorso multidisciplinare sul tema del tempo, partendo da un dipinto di Dalì.

E quale migliore ripartenza se non un esame di maturità da 100?

Ho conseguito il massimo dei voti all’esame di maturità – ci racconta Angelo – sono assolutamente soddisfatto di aver concluso il mio percorso scolastico in modo brillante. Adesso sono già proiettato al futuro. Amo la divisa e la disciplina militare…Il mio sogno è quello di diventare Ufficiale della Guardia di Finanza, in modo da poter contrastare i traffici illeciti di droga e di merce contraffatta, reati che danneggiano gravemente l’economia italiana e i marchi di qualità”.

Ad Angelo, i nostri complimenti per l’importante traguardo raggiunto ed un grande in bocca al lupo per il futuro!

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