AL VIA LA RACCOLTA FIRME PER LA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE CHE SOSPENDE L’OBBLIGO DEI VACCINI

Si stagliano all’orizzonte le prime concrete contromisure alla tanto vexata quaestio aizzata dalla legge n. 119 del 2017 (ai più nota come decreto Lorenzin sui vaccini), che ha condotto i genitori dinnanzi a un bivio: “vaccinati o fuori dalle aule”.

Il testo della sudetta legge parla chiaro. Per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni, le vaccinazioni di anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella (alle quali, poi, se ne aggiungono altre quatto fortemente raccomandate) sono gratuite e vanno somministrate obbligatoriamente, pena la preclusione all’iscrizione ad asili nido e scuole materne.

Per il mancato rispetto dell’obbligo da parte di bambini e ragazzi più grandi, invece, è prevista una multa da 100 a 500 euro, non prima però di essere stati contattati dalla propria Asl di competenza per avviare un percorso di recupero delle vaccinazioni.

Contro quest’obbligatorietà terapeutica, che preclude inevitabilemte al cittadino (prima ancora che al genitore) la libertà di scelta, e ripercorrendo l’esperienza della legge Regionale veneta che, in più di un decennio dalla sua entrata in vigore (l. 23 marzo 2007), dà chiara dimostrazione dell’inutilità di ogni coercizione in materia vaccinale, il Comitato Promotore “Libertà di scelta” ha sottoposto alla Suprema Corte di Cassazione di Roma la Proposta di Legge di iniziativa popolare «Sospensione dell’obbligo vaccinale per l’età evolutiva».

E’ del 27 giugno scorso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’annuncio che la Suprema Corte  ha raccolto a verbale la Proposta di Legge di iniziativa popolare che dà ufficialmente il via alla raccolta delle firme su tutto il territorio nazionale.

Dopo Altamura, Corato, Giovinazzo, Bitonto e tanti altri comuni della provincia di Bari (e non solo), anche Ruvo da qualche giorno si unisce nel tentativo di raccolta firme, grazie a Daniela Bombino, la cittadina ruvese che si è fatta promotrice dell’iniziativa nel nostro paese.

Per sottoscrivere la petizione, gli interessati possono recarsi all’Ufficio Elettorale del comune di Ruvo sito presso l’ex Pretura in Via Giorgio Amendola, 8, piano terra, da lunedì a venerdì 9:30/12:30 e il giovedì dalle 16:30 alle 18:30, muniti di un documento di identità.

La data ultima a disposizione per sottoscrivere l’iniziativa è stata fissata dal Comitato Promotore nel giorno di venerdì 2 agosto 2018.

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