Cultura

160 ANNI FA NASCEVA L’ING. EGIDIO BOCCUZZI

Nota a cura dell’architetto Mario Di Puppo.

160 anni fa nasceva il nostro illustre concittadino Egidio Boccuzzi; sua è la progettazione di molti dei monumenti che formano il volto della città di Ruvo di Puglia.

Ingegnere, nato a Ruvo di Puglia il 15/4/1866 da Marianna Farina e Leonardo; spentosi nella città natale il 28/2/1934. Dal 1901 al 1925 ricopre la carica di Ingegnere comunale presso l’Ufficio tecnico di Ruvo di Puglia; il ruolo termina per motivi politici a seguito della sua rinuncia all’adesione al Partito Nazionale Fascista. Il 21 agosto 1910 sposa Bianca Testini con la quale concepisce due figli: Leonardo ed Emma.
Nella pratica professionale si avvaleva di una squadra di maestranze cui era affidata la realizzazione delle opere; i suoi biografi ci trasmettono i nomi del capomastro Giacomo Pansini; i fratelli Giuseppe e Vincenzo Caldarola; i fratelli Francesco e Domenico Ruta; Francesco Visicchio e Giuseppe Gangai.
Gli anni della formazione hanno inizio con il conseguimento del diploma presso l’Istituto Tecnico di Bari e nel 1888, a soli 22 anni, la laurea in Matematica e Fisica presso Napoli; in seguito nel 1892, a 26 anni, ottiene anche la laurea in Ingegneria presso la città partenopea.
Svolge la sua attività professionale prevalentemente presso Conversano e Ruvo di Puglia.
In ambito urbanistico continua l’opera di Corso Cavour progettata dall’Ing. Ottavio Lamparelli; imposta il tracciato delle strade vicinali Ruvo – Terlizzi – Bisceglie; progetta il viale del cimitero e l’esedra dell’ingresso monumentale. Presso la città di Conversano elabora il progetto del corso principale e regolamenta il centro storico.
In ambito pubblico realizza l’Istituto Sacro Cuore commissionato dalla benefattrice Sig.na Angela Fenicia; l’edificio scolastico “Giovanni Bovio” con il quale consegue il titolo di Cavaliere del Lavoro; il ricovero-ospizio, attuale liceo, su istanza della filantropa Anna Caputi Jambrenghi. Alla sua ideazione si ascrivono anche i ponti Modesti-Polvino e Squarcione. I suoi biografi annoverano anche commissioni da parte della Società Elettrica e dell’Acquedotto Pugliese.
In ambito privato realizza i seguenti edifici: Palazzo Chieco su Corso E. Carafa, attuale sede del comando di polizia urbana; Palazzo Testini; Palazzo Fenicia; Palazzo Boccuzzi; Palazzo Elicio (o Minafra); Palazzo Jatta in Piazza F. Cavallotti; Palazzo Caldarola (o Lorusso); Palazzo Lisi – Cervone; Palazzo Fiore; gli interni dei Palazzi Incarnati e Lisi; le ville Pirlo e Incarnati.
Nell’ambito dell’edilizia religiosa progetta la chiesa del SS.mo Redentore; presso il cimitero monumentale realizza le cappelle delle confraternite del Carmine e del Purgatorio nonché i conditori privati Altamura, Balsamo, Bucci, Caldarola, Cantatore, Cervone, Chieco, Chieffi, Chirola, Girasoli, Incarnati, Lojodice e Pirlo.
Nell’ambito del restauro si occupa di Palazzo Avitaya, sede municipale; consolida il Castello; isola la Cattedrale ed il Campanile.
Ringrazio le nipoti, professoresse Bianca Maria e Rachele Boccuzzi che mi onorano della loro amicizia.
Bibliografia
N. STRAGAPEDE, Egidio Boccuzzi ingegnere o architetto? in “il rubastino”, anno IX, n°1, aprile 1984, pp. 16-17;
A. TEDONE, Ruvo di Puglia. Uomini Illustri, Giovinazzo: Litografia Serigrafia Levante, 1997, pp. 13-14;
Francesco Paolo De Mattia, L’edilizia civile otto-novecentesca in F.P. DE MATTIA (a cura di), Rubi fortissima castra. Ruvo di Puglia tra storia e architettura, Modugno: Editrice Safra S.r.l., 1997, pp. 35-53.

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