150° di fondazione dell’istituto FMA

L’anno del Signore 2022 è un anno di grazia per l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Salesiane di don Bosco.

Coincide infatti con i primi 150 anni dalla fondazione dell’Istituto, avvenuta a Mornese (AL) ad opera di don Bosco e suor M. D. Mazzarello il 5 agosto 1872.

Don Bosco ha maturato la scelta di fondare una Congregazione religiosa femminile per l’educazione delle giovani in attenzione alle sollecitazioni del suo contesto, dalla constatazione dello stato di abbandono e povertà in cui si trovavano molte ragazze; dal contatto con vari Istituti femminili; dalla conferma del Papa Pio IX che lo incoraggiò in questa scelta; da ripetuti “sogni” e fatti straordinari da lui stesso raccontati; dalla profondità della sua devozione mariana: “Abbine cura: sono mie figlie” (Istituto FMA, Cronistoria, vol 1 p.25, Ed. Italiana).

Mentre egli maturava questo progetto, a Mornese (Alessandria), Maria Domenica Mazzarello, membro dell’Associazione delle Figlie dell’Immacolata, animava un gruppo di giovani donne che si dedicavano alle ragazze del paese, con lo scopo di insegnare loro a rendersi abili nel cucito, e soprattutto, per orientarle ad essere buone cristiane e oneste cittadine.

Due sogni si trovavano così a convergere in un identico ideale: far nascere anche per le ragazze e le giovani una Famiglia religiosa analoga a quella dei Salesiani: un nuovo carisma educativo nella Chiesa. Per la fondazione, Don Bosco scelse il gruppo delle Figlie dell’Immacolata di Mornese. Maria Domenica Mazzarello fu Cofondatrice nel dare forma e sviluppo alla nuova Istituzione.

Il 5 agosto 1872 a Mornese il primo gruppo di 11 giovani emette la Prima Professione per essere, nella Chiesa e nella società, educatrici delle giovani soprattutto dei ceti popolari.

Restano a Mornese, nella Casa della fondazione dal 1872 al 1879. In quel breve arco di tempo si plasma un’identità e una spiritualità che prende il nome appunto dal piccolo paese di origine: spirito di Mornese. Guidate dalla sapienza formativa di Madre Mazzarello, le FMA coniugano con creatività il Sistema Preventivo di Don Bosco con le risorse femminili e con le esigenze dell’educazione della donna e dell’infanzia, con un’attiva presenza nell’ambito della scuola e della catechesi.

Ottenuta l’approvazione diocesana delle Costituzioni dal Vescovo di Acqui, il 23 gennaio 1876, le FMA spinte dall’ardore missionario cominciano ad uscire da Mornese per raggiungere nel 1877 l’Uruguay e poi l’Argentina. Da allora l’Istituto si diffonde sempre più in Italia, in Europa e in America.

Nel 1879 la Casa-madre viene trasferita a Nizza Monferrato (Asti)dove l’Istituto apre la prima Scuola Normale per la formazione delle maestre e sperimenta un forte entusiasmo missionario e un promettente aumento di vocazioni.

Dal 1891 le FMA sono presenti in Asia, dal 1893 in Africa e dal 1954 in Australia. La missione si attua in una pluralità di ambienti educativi aperti alla multiculturalità e all’interreligiosità con una particolare attenzione alle bambine, ragazze e donne. Dovunque si cerca di mantenere vivo lo slancio missionario delle origini, “elemento essenziale dell’identità dell’Istituto” (cf Costituzioni FMA, art. 75) con vigile attenzione alle esigenze dei tempi e delle Chiese particolari.

Nel 1906-1907 l’Istituto, in seguito alla pubblicazione delle Normae secundun quas (1901), vive il processo di separazione dalla Congregazione Salesiana, soprattutto in riferimento all’aspetto amministrativo e alla dipendenza giuridica dal Rettor Maggiore. Resta tuttavia la comunione e la fattiva collaborazione nel condividere la spiritualità del Fondatore e la missione educativa.

Dal 1908 vengono costituite le prime Ispettorie in Italia e in America Latina. Nel 1911, dopo 39 anni dalla fondazione, il Papa Pio X concede l’approvazione pontificia dell’Istituto.

L’Istituto conosce fino ad oggi un notevole sviluppo geografico orientato a dare risposte ai bisogni educativi emergenti nei cinque continenti, con una varietà di opere educative e promozionali sorte dalla creatività e dall’audacia apostolica di tante FMA.

Dovunque esse rispondono alle inedite povertà dei bambini/e, delle giovani donne, delle famiglie, dei migranti. In questo modo l’Istituto continua a sperimentare nuove forme di vitalità carismatica, anche grazie alla valorizzazione della vocazione laicale delle Exallieve/i e dei Salesiani Cooperatori con cui condivide la missione educativa.

Nel 1929, il 6 novembre, le prime tre Figlie di Maria Ausiliatrice, giungono a Ruvo di Puglia su richiesta della nobildonna Sig.na Angela Fenicia, che ne aveva richiesto la presenza al Cardinal Cagliero sin dal 1917.

Afferma la neo eletta Madre Generale, suor Chiara Cazzuola:

“Con l’inizio dell’anno civile 2022, entriamo nel pieno della Celebrazione del 150° e ci viene ricordato, con questo grande anniversario, qual è lo spirito del nostro Istituto, da dove siamo partite, quali sono state le nostre origini, ma anche quale è stata la fede delle nostre sorelle, la creatività e la passione apostolica.

Siamo chiamate a ravvivare il nostro patrimonio spirituale. L’augurio è che possiamo essere ‘generative’, pensando al futuro, e generarlo cominciando da oggi”.

E per le Comunità FMA la generatività si esprime nel far crescere la vita attraverso la scelta dell’educazione, perché, come dice Papa Francesco in occasione del lancio del Patto Educativo Globale “l’Educazione è il futuro dell’umanità, ed è una priorità inderogabile… C’è bisogno di unire gli sforzi e di far nascere un’alleanza educativa, affinché l’educazione sia creatrice di fraternità, pace e giustizia”.

Noi FMA siamo impegnate, nella Chiesa, in un cammino di sinodalità e condivisione, aderendo all’invito di Papa Francesco che indica, nel suo messaggio per la LV Giornata Mondiale della Pace, le tre vie da seguire per costruire una società più umana e più pacifica: “il dialogo tra le generazionil’educazione, come fattore di libertà, responsabilità e sviluppo… il lavoro per una piena realizzazione della dignità umana”.

In questa linea l’Istituto, in tutto il mondo, mette in campo le sue risorse migliori, negli Oratori e nelle Scuole di ogni ordine e grado, nelle Università e nei Centri di Formazione Professionale e di Promozione della Donna, per creare le condizioni perché ci sia più vita e più dignità per tutti e in particolare per i più poveri, specialmente tra i giovani e le donne.

 

 

 

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